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La riflessione del sindaco Coletta: "Il covid richiede rispetto, ognuno deve fare la sua parte"

Il primo cittadino a novembre era stato contagiato dal virus ed era finito in ospedale per polmonite: "Dobbiamo affrontare questo momento duro della terza ondata"

Una lunga riflessione sul covid e sul rispetto da parte del sindaco di Latina Damiano Coletta, che proprio nei mesi scorsi, a novembre, era risultato positivo al covid ed era stato costretto a un ricovero in ospedale. Il primo cittadino affida la sua riflessione al profilo Facebook aperto pochi giorni fa, cercando di esortare i cittadini a fare la propria parte in questa lotta contro il virus.

"A fine novembre - racconta Coletta - sono stato positivo al Covid. Pur avendo avuto una polmonite interstiziale bilaterale che mi ha costretto a 5 giorni di ricovero ospedaliero, posso dire di essere stato fortunato a non avere ulteriori complicanze di tipo respiratorio. Ma è stata comunque un'esperienza pesante soprattutto nel vivere una situazione di isolamento fisico che unitamente a uno stato di importante debilitazione ti mette a dura prova. Dissi in quei giorni che il Covid va affrontato con rispetto. Rispetto per il virus che, come abbiamo visto con le varianti, tende a mutare e a diventare più contagioso. Rispetto per sé stessi anche nella capacità di affrontare la malattia. Con grinta ma anche con il riposo pur se si dovesse essere tra gli asintomatici. Non può esserci sottovalutazione dei sintomi perché rischia di essere un errore mortale. Rispetto per i sanitari perché si spendono per te, hanno rischiato di contagiarsi fino a quando non è iniziata la campagna vaccinale e sopportano turni massacranti per cercare di dare assistenza quando gli ospedali sono sovraccaricati. Rispetto anche per i sanitari che si stanno adoperando per la campagna vaccinale. Essere superficiali nel non rispettare le prescrizioni significa mettere i sanitari nelle condizioni di scegliere ordini di priorità nell'assistenza e vi garantisco che sono scelte drammatiche".

"Rispetto per i familiari - continua - che si preoccupano per te e che spesso hanno difficoltà ad avere notizie del proprio caro in caso di ricovero. Rispetto tra gli studenti. Il ritorno in presenza a scuola è un bisogno prioritario. Ma è importante avere senso di responsabilità nel non avere comportamenti a rischio e nell'effettuare gli screening con i tamponi perché altrimenti si rischia anche di contagiare i propri familiari più fragili. Rispetto per la comunità di cui facciamo parte. Soprattutto nei confronti di quelle categorie di lavoratori che sono state fortemente penalizzate dalla pandemia come quelli del settore della ristorazione, dello spettacolo e delle palestre/centri sportivi. Un comportamento non corretto crea un danno a sé stessi, ai familiari, alla comunità. Siamo stanchi e provati da questo anno durissimo. Ma ognuno deve saper fare la propria parte: le istituzioni, i sanitari, tutti i comparti lavorativi, i cittadini e le cittadine. Da sindaco posso dire, in coscienza, di non essermi mai risparmiato e di aver agito sempre per cercare di garantire la maggiore sicurezza sanitaria possibile. Oltre a dover affrontare la grave crisi economica e sociale che si è generata. La più grave crisi dal dopoguerra. Facendo anche scelte difficili. Ma ce la faremo. Questa estate ce la faremo".

"Dobbiamo però superare questo ennesimo momento duro della terza ondata - conclude il sindaco - Ora abbiamo un'arma vitale: il vaccino. Al di là delle difficoltà dell'approvvigionamento dei vaccini e dei problemi spesso creati dal social panico, la vaccinazione rappresenta un dovere etico che ognuno di noi deve saper rispettare. Proprio perché siamo in relazione con gli altri dal momento che viviamo in comunità. Non può esistere l'opinionismo, non può esistere una scelta. È un dovere morale dettato dal rispetto, anche per i morti, e dal senso di responsabilità verso ognuno di noi".

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