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Coronavirus, sindaco Coletta spiega il nuovo decreto: “Quali sono i divieti e cosa si può fare”

Il consueto videomessaggio del primo cittadino di Latina che illustra le disposizioni del Governo con il decreto “Io resto a casa”

Al termine di una giornata impegnativa, la prima dopo l’emanazione del nuovo del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri Conte “Io resto a casa”, il sindaco di Latina Damiano Colletta ha voluto parlare ieri sera di nuovo direttamente ai cittadini. Un consueto appuntamento, ormai, quello con il videomessaggio del primo cittadino che si rivolge ai latinensi per fare il punto della situazione sull'emergenza Coronavirus.

“L’obiettivo di questo nuovo decreto è che dobbiamo starcene a casa perché la situazione al momento è grave e rischia di diventare molto grave. Ognuno di noi diventa anello di una catena di salvataggio nei confronti dell’altro attraverso un comportamento responsabile” ha detto il sindaco Coletta ricordando i tre casi in cui è possibili uscire, vale a dire i motivi di lavoro, i motivi di salute e per uno stato di necessità.

"Controlli su spostamenti e quarantena"

Poi l’appello ai giovani “perché ancora non si ha la consapevolezza” della situazione. Il primo cittadino ha anche spiegato quali sono i passaggi fondamentali legati al nuovo decreto del Governo del 9 marzo, come gli spostamenti, che devono essere limitati, e l’autocertificazione. Un altro aspetto toccato quello della spesa, soprattutto dopo che nella notte tra lunedì e martedì e nella prima parte della giornata di ieri in tanti hanno affollato i supermercati. “Non dovete prendere d’assalto i supermercati perché si crea panico e ci si pone ugualmente a rischio. Scatteranno i controlli da parte delle forze dell’ordine”.

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Poi la questione pub “che devono chiudere alle 18” e ristoranti, “molti dei quali - ha detto Coletta - hanno già deciso di chiudere” e la differenza fra la consegna a domicilio del cibo e il take away.

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