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Coronavirus, la direttrice della Asl: "Prosegue lo screening alla comunità sikh, ma non c'è variante indiana"

I tamponi proseguono nelle città caratterizzata da un'elevata presenza di cittadini indiani. Domani, 11 maggio, a Fondi. Poi sarà la volta di Aprilia

Un'immagine dello screening effettuato nelle scorse settimane a Bella Farnia

Proseguono in provincia di Latina gli screening programmati sulla comunità indiana. Domani, 11 maggio, sarà la volta del comune di Fondi, dove il tendono della Asl, gestito in collaborazione con la Croce Rossa locale, sarà allestito a partire dalle 9 in via Mola di Santa Maria.

"Stiamo procedendo con gli screening di popolazione su tutte le cittadine che hanno una presenza significativa di comunità indiana - spiega la dirigente della Asl di Latina Silvia Cavalli all'Adnkronos - Siamo stati sabato scorso a Pontinia, durante la scorsa settimana abbiamo fatto Borgo Hermada e nei prossimi giorni saremo a Fondi e ad Aprilia".

"Nel frattempo - spiega ancora la direttrice generale della Asl pontina - stiamo intervenendo nelle comunità agricole, dove viene insegnata una modalità organizzativa di lavoro, la cosiddetta bolla, in base si dividono i dipendenti in piccoli gruppi così da evitare promiscuità con altri colleghi: in questo modo, se si sviluppa un positivo, rimane isolato". Proprio l'elevata presenza di cittadini indiani, impegnati a lavorare nelle aziende agricole del territorio, aveva fatto temere un'impennata di casi positivi e la circolazione alla variante indiana. "Finora i dati di ritorno sono abbastanza buoni - aggiunge - sebbene non abbiamo evidenza che la popolazione irregolare effettivamente venga a fare il tampone. Ad oggi tutti i campioni inviati hanno confermato l'assenza di variante indiana".

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