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Coronavirus e giustizia: ridotte al minimo le attività del Tribunale e della Procura

Rinvii a lungo termine delle udienze dei giudici di pace, esecuzioni e fallimenti slittano a metà dell'estate salvo ulteriori proroghe

Anche l’amministrazione della giustizia sta subendo un forte rallentamento a causa del Coronavirus. In Tribunale le attività sono ridotte all’essenziale sia nel settore civile che in quello penale e anche le udienze dei giudici di pace vengono sistematicamente rinviate, per lo più ai mesi di ottobre e novembre. Nei giorni scorsi, in ottemperanza ai dispositivi e ai decreti legge che si susseguono, anche gli uffici giudiziari hanno predisposto ufficialmente la proroga della sospensione delle attività.

Il Procuratore della Repubblica Giuseppe De Falco ha disposto la sospensione, fino al 15 aprile e salvo successiva diversa indicazione, di atti al TIAP, all’ufficio giudizi, presso le segreterie dei pubblici ministeri e presso altri servizi dell'ufficio; fanno eccezione eventuali richieste di indifferibile urgenza, che devono essere autocertificate e motivate e potranno essere evase previo appuntamento telefonico con il personale di presidio.

Anche per gli uffici del Tar è stata disposta l’interdizione al pubblico fino al 15 aprile. Per quanto riguarda le procedure concorsuali è stato disposto il blocco di nuove attività di vendita fino al 31 luglio prossimo oltre che l’accesso ai beni. E ancora in materia di esecuzioni i professionisti delegati devono astenersi dal compimento di attività di vendita sino al 31 luglio; sospesi fino alla stessa data gli accessi ai cespiti pignorati da parte dei custodi e ogni attività di visita degli immobili pignorati. Sospesa inoltre fino al 30 giugno tutta l’attività legata alle procedure fallimentari salvo la possibilità da parte di curatori e liquidatori di inviare istanze per via telematica.

Rinviata anche l'approvazione da parte dell'Assemblea degli iscritti all’Ordine degli avvocati del bilancio consuntivo 2019 che doveva avvenire nell’assemblea fissata per il 30 aprile. L’assise, come ha comunicato il commissario straordinario dell’Ordine Giacomo Mignano è stata rinviata al 30 giugno prossimo. Il bilancio previsionale 2020 invece è stato già approvato dall'Assemblea degli iscritti il 10 gennaio scorso.

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