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Coronavirus, nuove regole sugli spostamenti: quando serve l’autocertificazione

Sarà sicuramente necessaria almeno fino al 15 febbraio, con il divieto di mobilità tra regioni. Ma vediamo i casi in cui il modulo deve essere compilato se si viene fermati per un controllo

Da domenica 17 gennaio anche la provincia di Latina e tutto il Lazio, secondo quanto disposto dal ministro della Salute Roberto Speranza con un’apposita ordinanza, sono in zona arancione che prevede misure più stringenti che anche i cittadini pontini sono chiamati a rispettare per le prossime settimane. Ma novità sono state introdotte anche con l’approvazione del decreto legge del 14 gennaio e del successivo Dpcm per il contenimento della diffusione del coronavirus.

Nodo centrale rimane quello degli spostamenti e dell’uso dell’autocertificazione. Da quasi un anno ormai abbiamo imparato a conoscerla ma cerchiamo di capire cosa cambia ora. L’autocertificazione, infatti, sarà sicuramente necessaria almeno fino al 15 febbraio, in conseguenza del divieto di spostamento tra regioni. Nel nuovo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, infatti, sono stati prorogati diversi divieti sugli spostamenti che, spiegano su Today.it, necessitano la giustificazione tramite l’apposito modulo. La suddivisione delle regioni in zona gialla, arancione e rossa, il blocco degli spostamenti tra regioni e la conferma del coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, sono dunque tutte misure che prevedono la compilazione del modulo di autocertificazione qualora dovesse avvenire uno spostamento.

I cittadini sono tenuti a portare con sé un modulo di autocertificazione anzitutto nel momento in cui devono spostarsi tra una rtegione e un’altra: il decreto, infatti, ha prorogato il divieto di spostamento tra Regioni fino al 15 febbraio, fatta eccezione per i motivi di lavoro, salute o necessità, o per rientrare presso il proprio domicilio o residenza.

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Cosa cambia, invece con l’entrata del Lazio in zona arancione? Sono diversi, infatti, i casi in cui bisogna portare l’autocertificazione anche a seconda del colore della zona. Per chi vive nella zona arancione, come i cittadini della provincia di Latina e del Lazio, il modulo serve solo per muoversi dal proprio comune (oltre che per chi si sposta in orario di coprifuoco), e lo si può fare per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e urgenza. Chi vive in zona gialla, invece, ha bisogno dell’autocertificazione per spostarsi dopo il coprifuoco che scatta alle 22 e dura fino alle 5 del mattino. Più stringenti le regole in zona rossa: qui infatti il modulo di autocertificazione serve anche per muoversi durante la giornata all’interno del proprio comune, ma può essere chiesto anche a chi entra ed esce dalla propria città e/o regione per “comprovate esigenze lavorative", per "motivi di salute" e per "altri motivi ammessi dalle vigenti normative” (ad esempio accudire una persona non autosufficiente il ritorno alla propria residenza).

Un’ultima considerazione: è preferibile stampare l’autocertificazione, ma non è obbligatorio. Chi non ha una stampante può scrivere l’autocertificazione a mano, seguendo il modello. Inoltre in caso di controllo delle forze dell’ordine se ne può compilare una al momento: saranno poi loro a verificare eventualmente la correttezza di quanto dichiarato in fase di controllo.
 

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