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Coronavirus, il Lazio e Latina di nuovo in zona gialla? C'è l'incognita di un possibile slittamento

Si attende per domani, 29 gennaio, la decisione del ministro in base alla valutazione dei nuovi dati. Un'interpretazione più restrittiva potrebbe portare a dei cambiamenti rispetto alle previsioni. Ancora alti i dati della provincia pontina

Latina e il Lazio dopo due settimane potrebbero tornare di nuovo in zona gialla domani, 29 gennaio, con un provvedimento che potrebbe entrare in vigore a partire da domenica 31. L'assessore alla Sanità regionale Alessio D'Amato ha annunciato in un'intervista al Messaggero che il valore Rt è tornato sotto quota 1 e che il Lazio è pronto a tornare in zona gialla. La misura riguarderebbe anche la provincia di Latina, che tuttavia registra ancora numeri alti di contagi, con un nuovo picco di casi, ben 273, riportato nel bollettino di oggi.

Nella fascia gialla, contrariamente a quella attuale che è arancione, sarà di nuovo possibile consumare cibi e bevande all'interno di bar e ristoranti, fino alle 18.  La vendita con asporto sarà possibile anche dalle 18 alle 22, ma è vietata in questi orari ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.La consegna a domicilio è invece consentita senza limiti di orario, ma deve rispettare le norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

L'ufficialità della decisione che riguarda il Lazio è attesa per la giornata di domani, quando il ministero della Salute annuncerà le nuove fasce in base ai nuovi dati. Ma in queste ore circola l'ipotesi di uno slittamento che rende meno certo l'automatismo. A quanto si apprende infatti non è escluso che il ministero della Salute possa adottare un'interpretazione più restrittiva dei meccanismi che regolano il cambio di colore. Se da una parte il Lazio ha dato segnali di miglioramento per quanto riguarda l'indice Rt, l'incidenza dei casi e i ricoveri, una diversa interpretazione più restrittiva potrebbe far partire le due settimane canoniche non dal giorno dell'ultima ordinanza (il 15 gennaio scorso) ma dalla effettiva permanenza per 14 giorni a un livello di rischio più basso di quello che ha portato ad adottare le misure restrittive. Nel caso specifico del Lazio dunque il cambio di colore potrebbe slittare di una settima.

"Ci aspettiamo una valutazione del rischio con passaggio in area moderata - commenta l'assessore D'Amato - tenuto conto che vi è una riduzione da due settimane di tutti gli indicatori. Bisogna mantenere alta l’attenzione. Sul ritorno in zona gialla bisogna attendere le valutazioni dell’Iss e le successive determinazioni del Ministero".

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