Venerdì, 30 Luglio 2021
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Coronavirus, dal 15 marzo Lazio in zona rossa. Cosa cambia anche per la provincia di Latina

L’anticipazione del presidentee Zingaretti: “Saranno importanti comportamenti responsabili”. Le regole da seguire

Per la prima volta, se si fa eccezione per i giorni durante le festività natalizie, il Lazio entra in zona rossa. Una notizia nell’aria alla luce dei dati che sono stati registrati negli ultimi giorni in tutto il territorio regionale e che portano anche la provincia di Latina nella fascia per la quale sono previste misure più stringenti per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

Ad anticipare il doppio passaggio dalla zona gialla a quella rossa è stato lo stesso presidente della Regione Nicola Zingaretti nel corso della presentazione del piano vaccinale per l'Italia a Fiumicino. "Saranno importanti comportamenti responsabili, da lunedì anche la regione Lazio sarà chiamata giustamente a rispettare le regole della zona rossa. Sarà quindi ancora dura ma con le armi della campagna vaccinale ce la faremo”.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 15 marzo. Questa la mappa dell'Italia:

  • Zona rossa: Campania e Molise, cui si aggiungono Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, MarcheLazio, Puglia
  • Zona arancione: Abruzzo, Umbria, Valle d'Aosta, Liguria, Toscana, Calabria, Sicilia, Alto Adige, Basilicata 
  • Zona bianca: solo la Sardegna

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Lazio in zona rossa: le nuove regole

Nuove regole dunque anche per i cittadini pontini e del Lazio dal 15 marzo. Per quanto riguarda gli spostamenti, fino al 27 marzo in area rossa sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un'altra regione o provincia autonoma), il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, il rientro nelle seconde case dentro e fuori regione; non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.
Parchi pubblici e aree verdi, invece, restano aperti; chiusi musei e stop alle mostre. In zona rossa è sempre vietato consumare cibi e bevande all'interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: fino alle 18.00, senza restrizioni mentre dalle 18.00 alle 22.00 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. 
Sono chiuse le scuole, compresi gli asili nido. Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi "di vicinato" (piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti. Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
 

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