Venerdì, 14 Maggio 2021
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Coronavirus, 1.400 casi nel Lazio ma schizzano i dati di ricoveri e terapie intensive

L'analisi della situazione in base agli ultimi dati disponibili. Sorvegliati speciali i grandi centri della provincia ma anche i territori più piccoli come Fondi, Cisterna, Cori e Pontinia

Un'apparente diminuzione dei casi di covid in provincia di Latina: sono 130 nelle ultime 24 ore, ma in realtà rappresentano il risultato di appena 700 test effettuati, tra molecolari e antigenici, un numero dunque molto inferiore ai test processati ogni giorno.

Il bollettino della Asl di Latina del 22 marzo

Sono 19 i comuni coinvolti, primo frattuti Latina che conta 33 casi. Diminuiscono invece i nuovi positivi a Fondi, solo 8 nelle ultime 24 ore. Mentre contagi a doppia cifra si registrano ad Aprilia (149, Cisterna (13), Cori (11). Solo 21 i guariti nelle ultime 24 ore e un decesso, quello di un paziente di 80 anni che era residente a Pontinia. Salgono così a 40 le morti legate al Covid-19 in tutta la provincia pontina da inizio marzo; 451 invece quelle registrate in oltre un anno di pandemia. 

Nel Lazio 1.400 nuovi positivi

Stando al bollettino del Lazio, su circa 15 mila test totali, si registrano 1.407 casi positivi, 386 meno di ieri, ma con oltre 5mila tamponi inmeno. Sono poi 19 decessi e 576 i guariti nelle ultime 24 ore. Schizza ancora il numero di pazienti nelle terapie intensive: sono 341, 20 più di ieri. "Diminuiscono i casi, mentre aumentano i decessi, i ricoveri e le terapie intensive - commenta D'Amato - Il rapporto tra positivi e tamponi è a 15%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 9%". L'assessore azzarda addirittura un "cauto ottimismo" ma non non nasconde "un balzo in avanti dei ricoveri".  

Il bollettino della regione del 22 marzo

Nella distribuzione per province, la Capitale conta 714 positivi, la provincia di Roma 450, le altre province del Lazio 243 positivi, di cui 130 a Latina, 68 a Frosinone, 37 a Viterbo, 8 a Rieti. Per quanto riguarda invece i numeri complessivi, gli attuali positivi nella regione sono saliti a 48.502. Di questi, 2.678 sono ricoverati, 341 sono in terapia intensiva, mentre 45.483 si trovano in isolamento domiciliare. Sono invece 269.729 i casi trattati dall'inizio della pandemia, di cui 214.853 guariti e 6.374 pazienti deceduti. 

I comuni pontini sorvegliati speciali

Sorvegliati speciali per l'aumento dei contagi sono i comuni più grandi, come Latina, Aprilia, Terracina, ma diversi altri piccoli centri che nelle ultime settimane hanno registrato una costante salita della curva che viene guardata con particolare attenzione della Asl. Tra questi c'è il comune di Fiondi, che anche ieri contava 32 casi, ma anche Cisterna con 17, Cori e Pontinia con dieci contagi ciascuno e ieri anche Sanaudia che registrava 11 casi. Il prefetto di Latina Maurizio Falco ha disposto un'intensificazione dei controlli non solo sulle strade ma anche in prossimità di esercizi commerciali aperti, supermercati e piazze. 

Pontinia e Cori: contagi a due cifre e varianti

"Ogni giorno contagi a doppia cifra – commenta il sindaco Carlo Medici – questo evidentemente è sintomatico di un’onda lunga che ci trasciniamo dalle settimane scorse, con situazioni di assembramento in prossimità dei locali che ora stiamo pagando. Sul territorio è presente la variante inglese, molto più contagiosa. Chiederò un incontro in prefettura per valutare la nostra situazione insieme a quella di altri comuni della provincia che stanno viaggiando su numeri troppo alti. E’ vero che la zona rossa dovrebbe aiutarci ma non ci dobbiamo adagiare perché il virus corre e i numeri non calano”. Lo spettro della variante riguarda anche Cori, con il cluster scoppiato alla scuola materna di Giulianello per il quale si attende solo la conferma dello Spallanzani. Il sindaco di Cori Mauro De Lillis ha disposto nei giorni scorsi ulteriori misure di contenimento: chiusua di parchi e giardini pubblici, accesso contingentato nelle attività commerciali e misurazione della temperatura coroporea nei negozi. accesso contingentato anche nei comiteri, intensificazione dei controlli e impiego della protezione civile.

Coronavirus Lazio: quasi 1800 nuovi casi

Quasi 1800 nuovi casi ieri nel Lazio. A fronte di un numero più basso di tamponi, più di 31mila test di cui oltre 14mila molecolari (-2664) e oltre 16mila antigenici, sono in calo i contagi registrati in tutta la regione: 1793. In flessione anche il numero dei decessi che sono stati 15 (-9 rispetto al giorno precedente), mentre sono stati 1142 i guariti. Aumentano ancora invece i ricoveri (+99 rispetto a ieri, +369 rispetto ad una settimana fa) e le terapie intensive (+12 rispetto al giorno precedente e +42 rispetto ad una settimana fa). “Alla fine della prima settimana di zona rossa si vede un primo segnale di frenata dei contagi - ha commentato oggi l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato -. Rispetto alla scorsa domenica il numero dei casi è in diminuzione”. 

Coronavirus Lazio: il bollettino del 21 marzo

In tutto il Lazio ad oggi sono più di 47mila gli attuali positivi, con quasi 2600 ricoveri e 321 terapie intensive occupate. Quasi 270mila, invece il totale dei contagi da inizio pandemia con oltre 214mila persone che sono poi guarite; sono 6355 i deceduti. 

Vaccini: il punto nel Lazio

Nel Lazio è stata raggiunta la quota delle 800mila somministrazioni di cui 300mila a over 80. L'Unità di Crisi comunica che ad oggi nella Regione Lazio già prenotati per la vaccinazione 320.804 over 70, per le classi d'età 70-79 anni.

Riprese le vaccinazioni AstraZeneca anche a Latina 

Dopo il pronunciamento dell’Ema e il successivo via libera dell’Aifa sono ripartite anche a Latina e provincia le somministrazioni del vaccino AstraZeneca contro il coronavirus. E’ il Comune della città capoluogo a fare il bilancio della situazione. “Ieri il tasso di rinunce è stato del 5,7%, in linea con la media di rinunce che c’era prima del nuovo pronunciamento dell’Ema. A breve nuovi spazi a disposizione per i vaccini, che consentiranno un aumento immediato del 50% delle postazioni a disposizione per le somministrazioni” (qui la notizia).

Vaccino ReiThera: parte la sperimentazione al Goretti

Una buona notizia per l'ospedale Goretti è data invece dalla partenza ufficiale della sperimentazione del siero ReiThera: lo scorso 19 marzo i primi cinque volontari hanno raggiunto l'ospedale per essere sottoposti ai prelievi, firmare il proprio consenso e poi ricevere la somministrazione. Circa 50 i volontari selezionati dall'ospedale (qui tutti i dettagli).

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Articolo aggiornato alle 19.45

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