Coronavirus Latina: salgono a 359 i positivi in provincia. Nel Lazio 123 casi in un giorno

Sono 18 i casi in più in provincia, in linea con i giorni passati. In totale nel Lazio 3880 contagiati, mentre buone notizie arrivano dallo Spallanzani: "Per la prima volta più dimessi che positivi ricoverati"

Dopo un rallentamento nella parte centrale della settimana - 6 casi erano stati registrati giovedì, il dato più basso di tutto il Lazio - non rallenta la crescita dei contagi da coronavirus nella provincia pontina. Sono 18 oggi, domenica 5 aprile, i nuovi casi positivi che sono stati confermati dalla Asl di Latina con il consueto bollettino giornaliero, di cui 12 trattati a domicilio. Un numero che si allinea a quelli degli ultimi due giorni, vale a dire con i 20 casi ufficializzati venerdì e i 17 di ieri. Un segnale che l’attenzione non va mai abbassata, come ha anche detto il sindaco di Latina Damiano Coletta e come ha ribadito oggi anche la stessa Asl di Latina: "Si rammenta che, anche a fronte di una riduzione nel numero di nuovi positivi, è sempre necessario mantenere alta l’attenzione affinché il contagio venga concretamente fermato". La battaglia a questo nemico invisibile è ancora lunga ed è per questo che devono essere rispettate tutte le prescrizioni, in particolare quella di restare a casa.

I 18 nuovi casi di oggi - che portano il totale a 359 contagi in tutta la provincia - sono distribuiti tra i comuni di Latina (6), Fondi (5), Aprilia (3) - che torna a crescere dopo qualche giorno senza nuovi casi -, Terracina (1),Cori (1), Gaeta (1) e Cisterna (1). In totale i pazienti attualmente in carico sono 304. Sono 116 i ricoverati, di cui sei nella terapia intensiva dell'ospedale Goretti, 39 i pazienti negativizzati e 16 i decessi. 

Coronavirus Lazio: 123 casi in più in un giorno

Sono 123 i casi di positività al coronavirus in più nel Lazio nella giornata di oggi. Un dato confortante che testimonia un rallentamento della crescita in tutta la regione. Ad oggi sono 3880 i casi totali registrati, 3186 quelli attualmente in carico, con 219 pazienti deceduti e 475 persone guarite. I numeri sono stati ufficializzati al termine della videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù a cui ha preso parte l’assessore alla Sanità della regione Alessio D’Amato. “Continua la frenata del trend che per la prima volta è al 3%. - commenta D’Amato -. Ora è il momento di non mollare e mantenere alta l’attenzione anche in vista delle festività di Pasqua e Pasquetta. Da lunedì partono le prime Rsa Covid con i primi 100 posti a disposizione sul territorio. E’ giunto nella notte un paziente in terapia intensiva da Bergamo al Covid Center del Campus Bio-Medico. Si tratta di un uomo di 61 anni, trasferito con un volo in elicottero organizzato dall'Areu del servizio sanitario lombardo, dall'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo a Ciampino e poi in ambulanza per essere curato in terapia intensiva. Confermiamo la disponibilità di un posto di terapia intensiva ogni giorno a disposizione della rete nazionale”. “Sono in continua crescita i guariti - ha detto ancora l’assessore - che salgono di 36 unità nelle ultime 24 ore arrivando a 475 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 9.921 e i decessi nelle ultime 24 ore sono stati 7”.

Spallanzani: "Piu dimessi che positivi ricoverati"

Per la prima volta i pazienti dimessi sono più dei positivi ricoverati. Questo quanto riferisce l'Istituto Spallanzani di Roma nel cosnueto bollettino giornaliero: "I pazienti positivi al coronavirus sono 185. Di questi, 19 pazienti necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 207". Per la prima volta si inverte il rapporto pazienti Covid-19 ricoverati e pazienti positivi dimessi che sono più numerosi. 

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Test sierologici nel Lazio

“Il Lazio produrrà nel giro di 72 ore un documento sull'estensione massiccia di test sierologici e test rapidi, in cui verranno esplicitate modalità e cluster di riferimento - ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato in una breve conferenza stampa che si è tenuta ieri all'Istituto Spallanzani di Roma dopo la visita del governatore Nicola Zingaretti -. La nostra Regione ha già effettuato circa 45mila tamponi. Non li faremo a tutti, continueremo con impegno, ma questo progetto prevede un intervento coordinato con le indicazioni nazionali che abbiamo chiesto e che in parte sono state esplicitate nella circolare ministeriale di ieri. Ci sono alcune sperimentazioni sia allo Spallanzani che a Tor Vergata e a breve emaneremo un documento con le modalità di somministrazione, i cluster di attenzione e le finalità, perché chiaramente ci sono classi di priorità come gli operatori sanitari, gli ospiti della Rsa, le comunità chiuse, il personale dei trasporti. Tutto questo sarà oggetto del documento che il Lazio produrrà in collaborazione con lo Spallanzani”.

Muore padre Eugenio Romagnuolo, cordoglio a Sermoneta

E’ cordoglio anche a Sermoneta per la morte di padre Eugenio Romagnuolo, per 22 anni priore dell'Abbazia di Valvisciolo e dal 2015 Padre Abate della Congregazione cistercense di Casamari. Padre Eugenio era risultato positivo al coronavirus e da qualche settimana era ricoverato in ospedale a Frosinone. Come scrive FrosinoneToday, si è spento dopo aver lottato per 20 giorni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Spaziani (qui la notizia completa).

Coronavirus Latina: mamma positiva partorisce al Goretti

Una bella ntoizia quella che arriva invece dal Goretti di Latina: questa mattina è venuto alla luce Piermario, bimbo nato da una donna positiva al Covid-19. Il piccolo fortunatamente sta bene; tanti auguri a lui e alla sua mamma.

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