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Coronavirus, numeri record nel Lazio: quasi 2mila nuovi casi. In provincia 2122 attuali positivi

Gli aggiornamenti: 105 nuovi contagi nel territorio pontino, nel Lazio sono 1993, 23 i decessi. D’Amato: “Prosegue il percorso di potenziamento dei posti letto Covid"

Altro aumento di casi di coronavirus a tre cifre in provincia di Latina che piange anche la morte di due pazienti. Nel bollettino della Asl di oggi, mercoledì 27 ottobre, sono riportati 105 nuovi contagi in tutto il territorio pontino che si aggiungono ai 124 di ieri e che fanno salire a 1789 i casi totali ad ottobre; 11 poi i decessi da inizio mese.

Coronavirus Latina: la mappa dei nuovi contagi

Ancora una volta è il capoluogo pontino il centro dove sono stati registrati più contagi nelle ultime 24 ore, ben 40, il dato più alto di sempre. Altri 14 nuovi positivi poi a Cisterna, 11 ad Aprilia, 8 a Formia e 7 a Gaeta, 4 poi rispettivamente a Itri e Terracina, 3 a Santi Cosma e Damiano, 2 a Fondi, Pontinia, Sabaudia, Sermoneta e Sezze, infine un caso nei comuni di Cori, Minturno, Priverno e San Felice Circeo. Due i decessi nelle ultime 24 ore, quello di un uomo di Cisterna di 82 anni e di una donna di Aprilia di 94 anni. 

Coronavirus Latina: tutti i numeri 

Sulla base dei dati diffusi oggi dalla Asl, sono 2122 gli attuali positivi con 1992 persone che sono in cura presso il proprio domicilio e 130 pazienti che sono ricoverati in strutture ospedaliere. I casi totali riscontrati in provincia da inizio pandemia sono 3010 con un indice di prevalenza - il numero delle persone risultate positive per 10.000 abitanti - che è arrivato a 52,32; i guariti sono 837 - 10 in più nelle ultime 24 ore -, i decessi 51.

In Prefettura un tavolo permanente con i commercianti 

Un tavolo permanente di confronto con le categorie commerciali più colpite dalle restrizioni anti covid è stato aperto intanto in Prefettura a Latina. L'obiettivo, è stato spiegato, è quello di garantire il confronto costante con la categorie che più di altre subiscono le il peso delle nuove restrizioni e condividere eventuali criticità nell'attribuzione dei ristori (qui la notizia).

Coronavirus Lazio: quasi 2mila casi in 24 ore

Numeri record quelli di oggi in tutto il Lazio dove sono 1993 i nuovi casi positivi (+295): questo il dato comunicato nel pomeriggio dall’Assessorato alla Sanità della Regione. Oltre 25mila i tamponi - tra i dati più alti da inizio pandemia -; sono poi 23 i decessi e 234 i guariti. Migliora leggermente il rapporto tra i positivi e i tamponi processati.

I dati di oggi in tutto il Paese

Coronavirus Lazio: potenziati i posti letto Covid

Sono “517 i tirocinanti del corso formativo di medicina generale saranno impegnati nelle Asl nelle attività di contact tracing - fa sapere l’assessore D’Amato -. Ad oggi ci sono 1.129 posti letto di residenze alberghiere assistite per il decorso dei clinicamente guariti ma ancora positivi (518 posti disponibili). Prosegue il percorso di potenziamento dei posti letto Covid nelle strutture della rete ospedaliera”.

Coronavirus Lazio: i dati nelle 5 provincia

Dando uno sguardo in particolare, per la prima volta da inizio pandemia la Capitale supera quota mille casi: sono stati 1007 i nuovi contagi in 24 ore, 568 quelli nella provincia di Roma. Oltre ai 105 registrati nel territorio pontino, poi nella Asl di Frosinone si contano 167 nuovi contagi, nella provincia di Viterbo 111 e in quella di Rieti 36.

Coronavirus Lazio: il bollettino del del 27 ottobre

Sulla base dei nuovi dati di oggi, sono 26142 gli attuali positivi in tutta la regione, con 166 pazienti che sono ricoverati in terapia intensiva e 1632 non in terapia intensiva. Altre 24344 persone sono poi in isolamento domiciliare mentre i guariti sono saliti a 10648, 1139 i decessi. I contagi totali da inizio pandemia sono infine 37929.

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Coletta: “Noi sindaci siamo al fianco dei commercianti”

“Noi sindaci siamo al fianco dei commercianti”: questo il messaggio lanciato dal primo cittadino di Latina Damiano Colletta nel corso di una diretta Facebook ieri sera subito dopo la manifestazione in piazza del Popolo contro le nuove misure del Dpcm. Manifestazione che, ha commentato Coletta, è stata strumentalizzata da alcune persone che con il loro comportamento hanno sporcato una mobilitazione legittima. “Questo è un provvedimento - ha poi aggiunto il primo cittadino in riferimento all’ultimo Dpcm - che di fatto ha messo noi sindaci anche in una condizione di difficoltà nell’affrontare una situazione di oggettiva disperazione di quelle categorie che sono state particolarmente colpite dalle nuove disposizioni. Il nostro impegno come primi cittadini è scattato immediatamente già domenica: un comunicato è stato emanato dal presidente dell’Anci Antonio Decaro con cui si chiedeva al Governo la massima celerità nell’erogare tutte le forme di risarcimento ed indennizzo possibili per salvaguardare queste categorie” ha ribadito il sindaco Coletta che sempre ieri si è confrontato direttamente con una delegazione dei commercianti (qui la notizia).

Misure di contenimento nella Regione Lazio

Come fanno sapere da SaluteLazio, “i dati elaborati dalla Protezione Civile fanno emergere elementi molto importanti delle misure di contenimento messe in campo dalla Regione Lazio, in particolare: il Lazio ha il 64% dei casi testati in rapporto alla popolazione in più rispetto alla media italiana; il tasso di contagio è del 32% inferiore al dato medio nazionale; il 62% dei casi scoperti grazie all'attività di contact tracing, il doppio della media nazionale. Il Lazio ha processato in media oltre sedicimila tamponi al giorno nel mese di ottobre”.

Cinema e teatri chiusi, l'appello degli assessori alla Cultura

Anche Silvio Di Francia, assessore alla Cultura del Comune di Latina, aderisce all’appello per la riapertura di cinema, teatri e luoghi della cultura. Un settore che, pur seguendo stretti protocolli anti contagio, è chiuso insieme ai ristoranti e locali. “L'evidenza statistica dimostra che oggi proprio i teatri e i cinema sono, in virtù del senso di responsabilità dimostrato nell'applicazione delle misure medico-sanitarie da gestori, lavoratori e pubblico, i luoghi più sicuri del Paese - si legge nell'appello - insieme a musei, spazi espositivi ed altri luoghi della cultura, mantenuti aperti dal Decreto. In questa luce, la sospensione degli spettacoli appare ingiustificata“ (qui i dettagli della notizia).

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