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Coronavirus, ricoveri in aumento al Goretti e ambulanze in attesa. Altri casi di variante

La situazione peggiora con l'aumento dei nuovi casi e la presenza di pazienti con sintomi gravi. L'ospedale riconverte alcuni reparti in aree covid

Peggiora la situazione dell'ospedale di Latina nei reparti covid. L'incremento dei contagi nelle ultime settimane ha purtroppo comportato un aumento della pressione ospedaliera, con l'arrivo di sempre più pazienti, anche in giovane età, con sintomi gravi causati dal covid. Così ieri, 15 marzo, sono comparse di nuovo alcune ambulanze fuori dal pronto soccorso e negli ultimi giorni è iniziata una riorganizzazione dei reparti del nosocomio.

Se infatti nel mese di febbraio, con la flessione della curva, era stato possibile riconvertire alcuni reparti restituendoli alla loro normale funzione e sottraendoli quindi all'area covid, ora si torna indietro verso lo "scenario 4", che porterà ad un nuovo aumento dei posti letto dedicati ai pazienti contagiati dal virus. Da 134 posti letto covid attuali si passerà a 176 nei prossimi giorni per fare fronte a nuove situazioni di emergenza. 

Proprio ieri intanto è tornato a riunirsi il tavolo in prefettura alla presenza della Asl, del prefetto Maurizio Falco e delle forze dell'ordine, per analizzare l'evolversi dei contagi. Resta sotto stretta osservazione la situazione delle scuole del territorio che, seppure chiuse per via della zona rossa, continuano a presentare una coda di contagi che continua ad impegnare la Asl in un lavoro complesso di tracciamento. Proseguono infatti anche i drive-in dedicati agli studenti e al personale scolastico delle classi che si trovano in quarantena ed è arrivato nelle ultime ore il risultato degli esami di laboratorio effettuati sui campioni di quattro studenti positivi del liceo Manzoni di Latina che erano stati inviati allo Spallanzan: si tratta di casi di variante inglese. Per la Asl si tratta solo di una conferma dei sospetti che, in via precauzionale, avevano già fatto scattare il protocollo previsto nei casi di mutazione del virus: tampone molecolare e quarantena di 14 giorni (e non 10 come avviene di solito).

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