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Coronavirus Latina, 120 ricoverati al Goretti: "Siamo ancora nel pieno della seconda ondata”

Il punto della situazione con il sindaco Damiano Coletta e la dottoressa Miriam Lichtner, dirigente di Malattie Infettive all’ospedale di Latina

Febbraio ha fatto registrare nella provincia di Latina un calo nel numero di contagi da coronavirus rispetto gennaio; ad oggi sono stati più di 2500 i casi accertati tra i residenti del territorio pontino nel mese in corso, circa la metà rispetto a quello precedente. Un dato importante, ma che non può far passare il messaggio che la strada, nella battaglia al Covid-19, sia ora in discesa. Gli ultimi giorni raccontano infatti di una ripresa della curva in provincia come anche nel Lazio e la situazione all’interno dell’ospedale Santa Maria Goretti resta ancora delicata.

Anche di questo hanno parlato ieri il sindaco di Latina Damiano Coletta e la professoressa Miriam Lichtner, dirigente di Malattie Infettive all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina nel caso di una diretta Facebook diffusa sulla pagina ufficiale del Comune.

“Dalle informazioni che mi arrivano dal Cts, il dato dell’epidemia è in crescita; dobbiamo mantenere alto il livello di attenzione” ha detto il sindaco Damiano Coletta dopo aver snocciolato i dati nel territorio pontino. “Nella provincia di Latina - ha spiegato la dottoressa Lichtner - siamo ancora nel pieno della seconda ondata che in realtà non è mai finita. Dopo una riduzione progressiva dei casi, ci siamo stabilizzati poi su una situazione ‘continuativa’: questo significa che nel nostro ospedale abbiamo ormai da settimane una media di 120 persone contemporaneamente ricoverate, con una decina di positivi che ogni giorno entrano nel nosocomio a fronte di un eguale numero di persone che invece lo lasciano. Una stabilità questa che richiede un grosso sforzo da parte dell’organizzazione; pensare che possiamo trovarci di nuovo in una situazione di emergenza, con il pronto soccorso che si riempie di nuovo con ricoveri continuativi, riapertura di tutti i reparti Covid e chiusura di quelli non Covid, ci fa cadere un po' nello sconforto. Non abbiamo potuto vedere la vera fine della curva per poi tornare in una situazione di grande disagio - ha aggiunto ancora Lichtner -. Noi crediamo tutti nell’importanza della vaccinazione, che da parte dei sanitari qui a Latina ha avuto un’adesione altissima, così come nello studio di nuove terapie”.

La dottoressa è intervenuta poi anche sul tema delle varianti. “Sulle varianti c’è una grossa attenzione anche nel territorio pontino anche se al momento il numero dei casi registrati si possono contare sulle dita di una mano. Quello che caratterizza ad esempio la variante inglese è l’alta contagiosità, per questo dobbiamo fare attenzione quando vediamo dei cluster particolarmente violenti e che si diffondono in maniera più veloce ed intervenire subito”. 

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