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Coronavirus, Casati: "Potenzieremo i drive-in a Latina con una seconda postazione fissa"

Il punto del sindaco Coletta e del direttore della Asl Giorgio Casati sulle nuove misure restrittive imposte dalla Regione Lazio

Il punto sulle misure restrittive del "mini lockdown" in provincia di Latina, il punto sui drive-in e l'annuncio di nuove postazioni per potenziare a Latina lo screening. Il sindaco Damiano Coletta e il direttore generale della Asl Giorgio Casati spiegano che si tratta di "misure necessarie". "Era importante - spiega il primo cittadino - dare una sterzata nei prossimi 15 giorni anche in termini di senso di responsabilità". 

In una diretta Facebook si spiegano dunque i dettagli delle misure, a partire da uno dei punti più controversi e criticati: quello del contingentamento a 20 persone per feste private e cerimonie. Una delle domande più frequenti poste in queste ore è se questo numero resta fisso indipendentemente dalla grande di un locale. Risponde Casati: "L'obiettivo è evitare che le persone abbiano contatti che rischiano di diffondere il virus e durante una cerimonia è difficile manntere il distanziamento sociale e la regola della mascherina. Durante una festa privata le persone hanno relazioni che possono determinare la trasmissione del virus. Dobbiamo ridurre. Se a una festa ci sono 200 persone che interagiscono fra loro, ballano, conversano e si salutano, diventa tutto più difficile. Siamo purtroppo al 9 di ottobre 2020 e c’è il covid. Non possiamo aver lo stesso stile di vita di prima, è cambiato il contesto. Dobbiamo riuscire a sviluppare forme intelligenti di convivenza con il covid per avere una vita, non certamente normale, ma dignitosa". Chiaro che, sottolinea ancora Casati, un altro lockdown nessuno se lo può permettere e quelle contenute nell'ordinanza della Regione sono tutto sommato "misure soft". 

"Vorrei ricordare che a luglio la provincia era pulita - continua Casati - Avevamo pochi casi ogni due o tre giorni. La vita sembrava tornata normale. Ho visto situazioni in cui i ristoratori non prendevano il nome, clienti che davano nomi falsi. Dovremmo imparare tutti a convivere in modo più onesto in una situazione complicata come questa". A conti fatti, a settembre c'erano mediamente 20 casi e cominciavano i primi cluster come quello del mercato ittico di Formia. "Poi siamo arrivati a 50 casi al giorno, con un incremento del 150% - continua il direttore della Asl - Questa tendenza va stoppata perché con l'inverno ci troveremo in difficoltà". 

Il sindaco parla poi di scuole, controllo maggiori nei luoghi di ritrovo ("ma non ci sarà una militarizzazione della città"), trasporti pubblici che sono certamente da rivedere: "Farò istanza alla Regione Lazio per cercare di avere più corse", continua Coletta. Il direttore della Asl invece annuncia che da lunedì 12 ottobre sarà attivo anche il quarto drive-in fisso della provincia, quello di Gaeta. "Su Latina - ha poi aggiunto - c'è un numero di prenotazioni importante. Stiamo ragionando se attivare un secondo drive-in, raddoppiando dunque l’offerta sul capoluogo". Quanto invece al drive-in straordinario per le scuole allestito oggi, 9 ottobre nell'area dell'ex Rossi Sud, il problema delle file è stato causato da un errore di programmazione della stessa Asl che non è riuscita a organizzare gli accessi per fasce orarie.

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