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Vaccini alle categorie vulnerabili: ecco come prenotare. Tre canali di reclutamento

Tutti i dettagli della nuova fase della campagna vaccinale nel Lazio. Partono le prenotazioni anche per le classi di età 79 e 78 anni e per 65 e 64 anni. Tutte le informazioni

Inizia una nuova fase per la campagna di vaccinazione nel Lazio, annunciata dall'assessore alla Sanità Alessio D'Amato. Si parte infatti da giovedì 4 marzo con le prenotazioni delle dosi destinate ai soggetti estramamente vulnerabili individuati dal piano strategico del Ministero della Salute. 

Soggetti fragili

Come chiarisce l'Unità di crisi saranno tre i canali di presa in carico per agevolare il reclutamento:

  • Attraverso le strutture dove sono in carico i pazienti per le cure e le terapie;
  • Attraverso la prenotazione online sul sito https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/welcome inserendo i codici di esenzione per patologia;
  • Attraverso i medici di medicina generale che venerdì scorso hanno sottoscritto l'addendum all'accordo sulle vaccinazioni covid19 con la Regione Lazio, anche per i soggetti vulnerabili, loro assistiti.

Over 70 - classi 79 e 78 anni

Prosegue anche la prenotazione dei vaccini per classi di età: da venerdì 5 marzo sarà il turno delle classi d'età 79 e 78 anni (nati nel 1942 e 1943) anche coloro che compiono gli anni nell’anno solare. Per la prenotazione sarà necessaria la sola tessera sanitaria.

Classi 65 e 64 anni

Mentre a partire da lunedì 8 marzo sarà possibile, oltre che dal proprio medico di medicina generale, prenotarsi anche sul sito della Regione le dosi per le classi d'età 65 anni e 64 anni (nati 1956 e 1957). Per la prenotazione sarà necessaria la sola tessera sanitaria. "Stante le dosi attualmente disponibili le prenotazioni potranno essere programmate anche dopo i 30 giorni", sottolinea l'Unità di Crisi. Secondo quanto si apprende, saranno i medici di famiglia a selezionare e a contattare telefonicamente i loro assistiti. Come detto si partirà con i 65enni, poi a ritroso si scenderà di età. La speranza della Regione - e di tutti - è che le dosi in arrivo aumentino nelle prossime settimane in modo da accelerare le somministrazioni. Al momento per ogni medico sono previste venti dosi a settimana, come per la campagna antinfluenzale.  

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