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Coronavirus Latina, il punto sui vaccini in provincia: iniziate le somministrazioni ai soggetti fragili

Il responsabile della campagna vaccinale della Asl Loreto Bevilacqua: "Dal 1 marzo inizieranno a vaccinare anche i medici di base". Sul territorio oltre 20mila vaccini

Il punto sui vaccini somministrati in provincia di Latina è stato fatto dal responsabile della campagna della Asl Loreto Bevilacqua nel corso di una diretta Facebook con il sindaco Damiano Coletta. “Abbiamo avuto qualche criticità nelle scorse settimane a causa dei problemi di approvvigionamento dei vaccini Pfizer – ha spiegato Bevilacqua – però oggi la situazione sembra abbastanza tranquilla. Noi abbiamo iniziato con il vaccinare tutti gli operatori sanitari. Sabato fineremo tutti, e parlo non solo degli operatori delle strutture pubbliche ma anche delle strutture convenzionate, oltre ai medici liberi professionisti e ai farmacisti. Abbiamo solo la necessità di somministrare ancora il vaccino a quelli tra i 55 e i 65 anni che, dopo l’ok dell’Aifa, saranno richiamati per le somministrazioni con Astrazeneca". Sono poi iniziate anche in provincia le somministrazioni alle forze dell'ordine, carabinieri, polizia, guardia di finanza, militari, polizie locali e vigili del fuoco.

"Abbiamo iniziato contestualmente con le Rsa che sul territorio sono state tutte vaccinate eccetto una in cui si era verificato un cluster - continua Loreto Bevilacqua - Abbiamo iniziato anche le case di riposo: su circa 130 presenti sul territorio ne abbiamo fatte circa la metà e questa settimana speriamo di poterle programmare tutte. Siamo partiti anche con gli over 80 e un'altra novità è che dal 1 marzo inizieranno a vaccinare i propri assistiti anche i medici di famiglia. Questa è infatti la prima campagna vaccinale di così ampia portata. Noi stiamo vaccinando con nove medici e 15 infermieri, la squadra si irrobustirà nei prossimi giorni ma serve l'intervento dei medici di famiglia. Inizieremo anche i soggetti fragili,come i malati oncologici all'interno delle strutture ospedaliere, mentre i trapiantati e dializzati li fineremo nei prossimi giorni. La campagna vaccinale quindi va avanti e ad oggi delle dosi di vaccino avute in consegna non ne abbiamo buttata neanche una, nonostante l'organizzazione deve essere perfetta perché da quando scongeliamo e diluiamo le dosi devono essere usate entro sei ore".

Per Pfizer e Moderna si stanno utilizzando le strutture ospedaliere, i cinque hub allestiti all'esterno del Goretti di Latina, nelle case della salute di Aprilia e Priverno e negli ospedali di Formia e Fondi. Astrazeneca invece viene somministrata al momento in due punti del territorio: al centro sociale di via Vittorio Veneto a Latina e nei locali dell'ospedale Fiorini di Terracina. Le forze dell'ordine invece sono vaccinate all'interno di locali messi a disposizione dalle rispettive amministrazioni".

"Attenzione però: dopo la prima somministrazioni non si è protetti e non si è immuni al covid - spiega ancora Bevilacqua - Il tasso anticorpale più alto si ha intorno al decimo giorno della seconda dose. Io dico comunque mettiamo sempre la mascherina, perché non si conosce ancora la reale possibilità che chi è sottoposto al vaccino possa avere il virus da asintomatico e dunque trasmetterlo".

Intanto, dando uno sguardo ai numeri, nel Lazio sono state somministrate fino a questo momento 330mila dosi circa, di cui 118.552 doppie dosi. In provincia di Latina invece sono state 20.639, di cui 6.589 dosi complete.

 

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