Coronavirus: a Latina un gruppo di cittadini stampa in 3D visiere protettive per i medici dell'ospedale

La parte trasparente arriva invece dall'azienda di vele di proprietà della famiglia Scarpa. Ora si studiano mascherine in tessuto resistente e lavabili

C’è una straordinaria rete di solidarietà che si muove a Latina per affrontare l’emergenza Coronavirus, fatta di cittadini comuni e imprenditori che si muovono per offrire il proprio contributo in ogni modo possibile, mettendo a disposizione tempo, risorse e capacità personali. E così nel capoluogo c’è un gruppo che, con il pieno sostegno del Comune e il coordinamento di Giampietro Bordignon che raccoglie fondi attraverso la sua associazione sportiva Asd Nuovo Latina, ha avviato la produzione di visiere protettive da donare all’ospedale, stampate in 3D. Fabrizio Cuseo, Cristian Melotto, Alessandro Rossi e Paolo Bianco, sfruttando la loro passione per la stampa 3D, hanno già prodotto 160 pezzi di supporto alle visiere che potranno essere usate dal personale dell’ospedale per assistere i malati Covid in tutta sicurezza.

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Ai sostegni realizzati in ecoplastica ricavata dall’amido di mais andranno agganciate le visiere trasparenti che qui a Latina ha deciso di realizzare, con il materiale di alta qualità utilizzato per costruire le vele, l’azienda Evolution Sail della famiglia Scarpa, tagliando i fogli trasparenti perfettamente a misura per i dispositivi di protezione. Si tratta di un prototipo già sperimentato da un’azienda della Repubblica Ceca che produce stampanti 3D e che è stato ripreso in molte parti del mondo e d’Italia. Qui il gruppo pontino è già al lavoro da diverse settimane a proprie spese e le visiere arriveranno presto a destinazione. Giampietro Bordignon, titolare della pizzeria Testa o Croce di Latina, sta cercando di raccogliere fondi per l’acquisto di materiale utile a questo e ad alri progetti, come quello delle mascherine lavabili e riutilizzabili, da realizzare in un tessuto particolare e resistente. Queste ultime saranno distribuite gratuitamente ai cittadini o donate agli enti pubblici. A questa idea stanno già lavorando in molti, tra cui commercianti del capoluogo e l'Atelier Acanthus della cooperativa Astrolabio.

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