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Coronavirus, la direttrice generale Silvia Cavalli "Sforzo grandissimo per rispondere all'emergenza della terza ondata"

Il punto sui contagi, i ricoveri, i vaccini e i tamponi fornito dalla manager dell'azienda sanitaria in occasione della visita dell'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato

Visita istituzionale oggi a Latina da parte dell’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, accompagnato dalla direttrice generale della Asl di Latina Silvia Cavalli e dai vertici delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Damiano Coletta e il prefetto Maurizio Falco. L’assessore D’Amato ha visitato alcune strutture dell’ospedale Goretti, tra cui i poliambulatori e la tensostruttura che ha già accolto, occasionalmente, alcuni pazienti covid in supporto al pronto soccorso e all’ospedale. Si è poi soffermato sulla campagna vaccinale, ricordando che al livello regionale si è superata quota 1 milione e 400mila somministrazioni, “mentre nella provincia di Latina – ha dichiarato – guardiamo presto al traguardo delle 100mila somministrazioni”. Entro il mese di aprile si chiuderanno le vaccinazioni a tutti gli over 80 prenotati e buona parte degli over 70.

D'Amato: "Latina verso le 100mila somministrazioni - Il video"

Il quadro dei ricoveri nella terza ondata

E’ stata poi la direttrice Silvia Cavalli a fornire un quadro completo della situazione in provincia, sotto il profilo dei contagi, dei ricoveri e anche dell’avanzamento della campagna vaccinale. “Ringrazio l’assessore che ci ha onorato di questa visita – ha esordito –  Se guardiamo per prima cosa agli ospedali, siamo all’interno del Goretti che fin dalla prima fase pandemica è stato riconvertito in struttura covid. Oggi dei suoi 328 posti attivi, 174 sono covid nei vari livelli assistenziali, dalla rianimazione alla sub intensiva fino ai posti letto in malattie infettive e in altri reparti. C’è uno sforzo grandissimo nel garantire un livello di risposta che anche in questa terza fase è stato elevatissimo. Il numero di ricoveri nella terza fase è stato molto più elevato che nella prima. I restanti 154 posti letto garantiscono le reti tempo dipendenti, di assoluto rilievo per la provincia. Vengono poi garantite risposte per le patologie oncologiche, ematologiche e malattie infettive diverse dal covid. La terza ondata ha fatto registrare un grandissimo afflusso di ricoveri e accessi al pronto soccorso e in questa occasione è stato fondamentale il fatto di essere parte di una rete ospedaliera che ci ha fornito un grandissimo supporto. Attraverso il servizio 118 e della restante parte della rete regionale abbiamo avuto la possibilità di non essere soli nel gestire questa emergenza”.

Il numero dei tamponi settimanali a Latina

La direttrice Cavalli ha poi ricordato il ruolo fondamentale del Dipartimento di prevenzione che sta svolgendo un lavoro rilevante nel tracciamento dei contagi. Poi è passata ai numeri dei tamponi effettuati sul territorio. “Settimanalmente abbiamo 5.355 possibilità di accesso – ha spiegato la manager della Asl pontina – attualmente utilizzate all’82%. Abbiamo anche un drive-in dedicato alle scuole, con un’offerta di 1.360 posti settimanali, attualmente occupate solo al 22% nonostante ci sia una presenza di covid nelle scuole molto importante in questo momento. Il Dipartimento di prevenzione garantisce il contact tracing ed è un lavoro continuo e sono tante le iniziative messe in campo in stretto coordinamento con il prefetto che ci dà un supporto straordinario, con i Comuni e con le forze dell’ordine. Questa attività ci consente di intervenire sui numerosi cluster presenti, tra cui alcuni su cui stiamo ancora lavorando, il più rilevante quello della comunità indiana”.

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La situazione delle scuole

Ancora un accenno alla situazione delle scuole: “Dall’inizio della pandemia – ha specificato la direttrice generale – sono state chiuse 1.515 classi. Al 12 di aprile erano 26 (un dato poi aumentato negli ultimi giorni). Ma il virus che circola in questo momento, con una prevalenza di variante inglese, ha una contagiosità più elevata”.

Tutti i numeri sulle vaccinazioni in provincia e i prossimi obiettivi

Ancora qualche numero infine sulle vaccinazioni: sono state 91.537 vaccini, secondo il dato aggiornato al 15 aprile. La media giornaliera a marzo era di 1.119 vaccini, ma l’arrivo di ulteriori dosi ha consentito di raggiungere questa settimana quota 1.628 somministrazioni giornaliere in media, ieri addirittura 2.560. “La campagna vaccinale sta decollando anche nella Asl di Latina – ha aggiunto Silvia Cavalli – Voglio ringraziare anche i medici di medicina generale che oggi rappresentano un contributo fondamentale e sempre più consistente. La campagna vaccinale ha anche le gambe dei medici di base. Ieri, siamo orgogliosi di poter dire, che sono stati fatti 660 vaccini da parte dei medici. Da qui alla fine del mese di aprile l’obiettivo è di chiudere, entro il 25 di aprile, la classe di età degli ultra 80enni attraverso un’anticipazione delle agende. Per un’altra categoria delle persone fragili contiamo di completare entro maggio”.

Il punto sugli anticorpi monoclonali al Goretti

Intanto il Goretti di Latina, dopo l’Umberto I, è la struttura in cui si stanno somministrando più anticorpi monoclonali. A fare il punto, alla presenza dell’assessore D’Amato, è stata la dirigente della Uoc di Malattie infettive Miriam Lichtner: “Appena abbiamo avuto a disposizione gli anticorpi monoclonali, da lunedì 22 marzo – ha spiegato – abbiamo iniziato le somministrazioni e ad oggi abbiamo un gruppo di pazienti seguiti che arriva a 70. I risultati sono molto incoraggianti, si tratta di soggetti vulnerabili che fino ad ora è arrivato a una patologia grave, nessuno ha dovuto mettere il casco, nessuno è stato intubato e soprattutto il 70% dei pazienti non ha sviluppato ulteriori sintomi e il 94% ha avuto una forma lievissima. Siamo soddisfatti. L’organizzazione è un po’ complessa ed è fondamentale la rete territoriale, con l’invio dei pazienti da parte di specialisti e medici di base in una struttura ambulatoriale. Dopo tre ore di osservazione il paziente viene rimandato a casa”.

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