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L'appello del sindaco nell'ultimo fine settimana "giallo": "Responsabilità e misura, sentiamoci già in zona rossa"

I numeri sono ancora al di sotto della soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti, ma si stanno saturando le terapie intensive, oggi al 28%

"Siamo al di sotto di 250 casi ogni 100mila abitanti sia nella regione che in provincia. Ma un aspetto negativo è che si stanno saturando le terapie intensive. Il limite è quello del 30% e siamo intorno al 28%. Si sta tornando a verificare ciò che si temeva: quando aumenta il numero di contagi si rischia di occupare più posti letto negli ospedali e occorre dare un freno". Lo spiega a chiare lettere il sindaco di Latina Damiano Coletta, che questa mattina, 12 marzo, ha partecipato a un tavolo convocato in prefettura alla presenza anche della Asl. Latina e il Lazio entrano in zona rossa da lunedì 15 marzo e il primo cittadino fa il punto anche su questo.

"E' possibile - aggiunge Coletta - che sul territorio ci siano altri casi di variante inglese oltre a quelli già accertati e questo aumento la capacità di contagio. Questa mattina ho partecipato a un tavolo della prefettura in cui si è parlato anche delle scuole: abbiamo constatato che il contagio non avviene all'interno dell'istituto scolastico, dove sono rispettati i criteri e le misure, ma fuori, al livello familiare o amicale". 

"Ora mi rivolgo ora ai cittadini - commenta - Sembrava di vedere la luce e una situazione di maggiore sicurezza. Ora non dobbiamo perdere questa speranza, gli epidemiologi avevano già anticipato questa terza ondata. In zona rossa tutti gli spostamenti possono essere effettuate solo per situazioni di necessità e salute. Per quanto riguarda la ristorazione e i bar, restano chiusi ma hanno la possibilità di effettuare l'asporto fino alle 18 per i bar e i ristoranti fino alle 22. Con la fascia rossa le scuole sospendono le attività in presenza e ritornano in didattica a distanza. Chiudono anche gli asili nido e questo sicuramente rappresenterà un altro motivo di disagio per l'organizzazione familiare rispetto all'attività lavorativa. Dobbiamo avere pazienza - conclude - e faccio una raccomandazione e un invito: non facciamo che domani e dopodomani sia come i saldi di fine stagione. Cerchiamo di essere responsabili, Usiamo misura e attenzione, perché dal punto di vista numerico siamo di fatto già in zona rossa".

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