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L'assessore Alessio D'Amato - Foto Ansa

L'assessore Alessio D'Amato - Foto Ansa

Coronavirus, la gestione nel Lazio dopo il lockdown: mascherine per tutti e tracciamento dei positivi

Le linee tracciate dall'assessore alla Sanità regionale Alessio D'Amato nel corso di un'audizione in commissione

L'assessore alla Sanità e Integrazione socio sanitaria Alessio D'Amato, in audizione in commissione Sanità, traccia a grandi linee quello che succederà dopo l'emergenza Coronavirus e dopo l'allentamento del "lockdown", "che non comincerà dopo Pasqua - precisa subito l'assessore - ma all’inizio del prossimo mese". Come riporta Roma Today, nel Lazio si pensa a mascherine obbligatorie, che siano però sanificabili e riutilizzabili, alla misurazione delle temperature nei luoghi di lavoro e in generale al massiccio ricorso allo smart working.

"Andrà riorganizzato tutto - spiega D'Amato - a partire dalla cosiddetta distanza sociale, dall’uso massiccio di dispositivi di protezione. Ci aiuteranno le indagini epidemiologiche, l’uso dello smart working nella pubblica amministrazione, la rilevazione della temperatura nei luoghi di aggregazione. Per quanto riguarda i tempi di esecuzione dei tamponi, stiamo lavorando al massimo delle nostre possibilità. Ci possono essere dei casi estremi, ma credo che, in media, il tempo di attesa sia accettabile”. Per arrivare dunque al piano di riapertura sarà necessario mantenere inalterate alcune misure e prevederne delle altre. Il punto di partenza potrebbe essere rappresentato dalle indagini epidemiologiche, "anche attraverso l'ausilio del test sierologico su alcuni grandi cluster di popolazione - aggiunge -  prima tra tutti quella del bacino sanitario che ha incrementato il fattore R di diffusione". 

Sarà poi fondamentale mantenere il distanziamento tra persone, che è stata la prima misura varata dall'inizio della pandemia. "I luoghi di lavoro andranno riorganizzati facendo riferimento alla distanza", mentre nella pubblica amministrazione dovrà esserci "un utilizzo massiccio dello smart working". Altro aspetto riguarderà "la rilevazione della temperatura in tutti i luoghi: quelli di lavoro, quelli sanitari, commerciali, di spesa e di aggregazione" e si pensa poi al ricorso alle mascherine per tutta la popolazione"Spero che l'Istituto Superiore di Sanità - spiega ancora l'assessore D'Amato in commissione - validi per la molteplicità della popolazione una tipologia di mascherina che possa essere sanificata e riutilizzabile. Se pensiamo di far usare a 60 milioni di persone del materiale sanitario diciamo una cosa irrealizzabile. So che ci sono sistemi di imprese del tessile che si stanno ripensando, una validazione dell'Iss consentirebbe di garantire l'approvigionamento e riutilizzare il materiale". 

Ultimo tema quello del tracciamento dei positivi al Covid, strumenti digitali in grado di ricostruire i contatti stretti di persone contagiate: "Io sono per tracciare - ha detto l'assessore - ma su questo tema dobbiamo metterci d'accordo con il Garante della Privacy perchè potrebbe non essere accettato da chi pensa di essere privato dei suoi diritti". 

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