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In tre settimane contagi raddoppiati, scenario in peggioramento: il Lazio verso la zona arancione

L'Unità di crisi della Regione: "Il virus riprende vigore, nessuna distrazione". Nell'ultima settimana la provincia ha registrato un incremento di +42%

"I dati del contagio sono in aumento e raggiungono i livelli di due mesi fa, con un trend di crescita rispetto alle due settimane precedenti. Lo scenario è previsto in netto peggioramento". E' la comunicazione dell'Unità di crisi della Regione Lazio che analizza la situazione attuale dei contagi covid sul territorio e aggiungendo che "bisogna mantenere altissimo il livello di guardia. Non è possibile concedersi nessuna distrazione, il virus con le sue varianti sta riprendendo vigore, la priorità è quella di interrompere ora la catena di trasmissione".

Con i nuovi dati del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità in arrivo domani 12 marzo, il Lazio diventerà zona arancione. Oltre all'indice di trasmissione del virus Rt, che sette giorni fa segnava 0.98, vicinissimo alla quota '1 che fa scattare il cambio di fascia, a parlare è l'occupazione dei posti letto.

Il 9 marzo il Lazio ha superato la soglia del 30% imposta dal ministero della Salute per le terapie intensive, attestandosi sul 31%. E i ricoveri continuano a crescere da almeno una settimana. Per i pazienti non critici invece al momento siamo intorno al 35%, in linea con la soglia del 40%, ma si tratta di dati in costante aumento.

Analizzando la tabella dei nuovi contagi, ciò che risulta evidente è che in tre settimane i contagi sono raddoppiati. Mercoledì 17 febbraio i nuovi casi registrati erano 871. Sette giorni dopo, il 24 febbraio, erano saliti a 1.188. Il 3 marzo erano 1.520 e ieri, 10 marzo, ben 1.654. Il rapporto tra positivi e tamponi molecolari non è mai sceso sotto il 10%, con un costante peggioramento. Il 24 febbraio è anche il giorno dell'inversione della curva degli attualmente positivi, che in tre mesi erano scesi da oltre 90mila a 34.880. Il 25 febbraio è iniziata dunque la risalita e oggi siamo a 38.876. Nell'ultima settimana, infine, la provincia che ha registrato il maggiore incremento è stata quella di Rieti, con +133% di casi. Poi Frosinone con +55%, Latina con +42% mentre è in controtendenza Viterbo, con un -11%. Roma ha invece sostanzialmente tenuto, con un +9%.

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