Coronavirus, assessore D’Amato: “Al via nel Lazio 300mila test sierologici”

Una delle novità annunciate nel corso di una conferenza stampa con il presidente della Regione Zingaretti. Si parte con operatori sanitari, Rsa e forze dell’ordine. Previsto anche il vaccino anti-influenzale obbligatorio per gli over 65

“I numeri del contagio nel Lazio sono stati contenuti perché si sono rispettate le regole, ma non è finita, siamo in cammino ma ancora dentro la crisi sanitaria. Noi seguiremo le indicazioni della cabina di regia nazionale, ma richiamiamo con il cuore e la testa tutti cittadini a rispettare le regole”. Queste le parole del presidente della Regione Nicola Zingaretti intervenuto questa mattina nel corso di una conferenza stampa allo Spallanzani di Roma sul “Sistema Lazio” a 30 giorno dal lockdown. Il trend dei contagi da coronavirus nellgli ultimi giorni nel Lazio si è attestato intorno al 3%. “Se non si rispettano le regole, il contagio aumenterà e il periodo di restringimento sarà inevitabilmente prolungato” dice ancora il governatore del Lazio per il quale i cittadini "non devono confondere le belle giornate con la fine della crisi; siamo ancora dentro una fase di transizione”. 

A fare il punto della situazione di quanto è stato fatto in questo mese e quanto si dovrà fare dopo è l’assessore alla Sanità della Regione Alessio D’Amato. “Tempestività e organizzazione sono stati gli aspetti più importanti nella battaglia al Covid-19 nel Lazio - ha detto -. Ricordo che in questa regione l'alert è scattato il 21 gennaio e il 24 gennaio furono redatte le procedure operative delle nostre attività durante l'emergenza. Quindi, mentre in Italia si parlava di Bibbiano e delle Sardine, noi qui parlavamo di Covid. Il contrasto al virus non è fattore di casualità ma un fatto operativo”.

D'Amato ha quindi ricordato i numeri della macchina organizzativa regionale: 2.200 posti letto ordinari nella rete Covid e 434 posti letto di terapia intensiva, con 9 hub; oltre 1.400 assunzioni di medici e infermieri; 4 “zone rosse”, tra cui quella di Fondi.

Il rafforzamento della rete territoriale è uno dei prossimi passi con percorsi da un lato metodologici e dall’altro organizzativi, questi ultimi che prevedono tra le altre cose anche la costituzione di unità mobili per interventi sul territori . La nota più importante riguarda i test sierologici. “Estenderemo ad una platea iniziale di almeno 300mila unità i test sierologici dando priorità al personale sanitario, alle Rsa e alle forze dell’ordine. E' un intervento che partirà nei prossimi giorni una volta definite le metodologie a livello nazionale, alle quali ci atterremo ma quantitativamente faremo uno sforzo in più che impegnerà il sistema sanitario regionale ma sarà importante per capire il livello di diffusione del virus e migliorare il livello dell’indagine epidemiologica”. 

“Stiamo pensando al futuro - gli ha fatto eco il presidente Zingaretti -. Confermo la scelta di introdurre nel Lazio il vaccino anti-influenzale obbligatorio per gli over 65 e altre categorie a rischio, perché ci permetterà, in caso di un ritorno dell’epidemia, di individuare in maniera molto più tempestiva chi ha contratto il virus e una fase di presa in carico degli anziani molto più tempestiva, non confondendo l'influenza con il Covid-19”.

Nell’ambito della fase 2 dell’emergenza, la Regione Lazio, a seguito di un accordo con gli alberghi del territorio, continuerà ad utilizzare le 2mila stanze (già ne sono in uso 500) della rete per accentuare un trasferimento di coloro che sono negli ospedali. “Si tratta di ospitalità assistita – ha precisato il governatore - Le persone presenti dovranno seguire un processo di isolamento fino a debellare il virus”. 

Tra i provvedimenti che la Regione Lazio prenderà nei prossimi giorni anche l’obbligatorietà di entrare in libreria muniti di guanti e mascherina. Previsti anche 580 infermieri da reclutare e un riconoscimento di 1000 euro agli operatori sanitari frutto di un accordo siglato tra la Regione e le parti sindacali. “Un elemento importante non solo dal punto di vista economico - ha detto - ma un riconoscimento allo straordinario impegni degli operatori ai quali va il nostro piu' sincero ringraziamento” ha detto D’Amato. Mentre per Zingaretti la “sfida della ricostruzione dovrà basarsi su 4 'S': salute, soldi, sviluppo e sicurezza”. 

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