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Vaccini, nel Lazio prenotazioni online per le somministrazioni dai medici di base

Intanto nella regione è stata raggiunta la quota di 4 milioni di dosi: il 54% di prime dosi. Tutte le informazioni

Da oggi, 11 giugno, sarà possibile nel Lazio prenotare online sul portale Salutelazio.it, nella sezione dedicata alla fascia di età, la somministrazione del vaccino presso i medici di medicina generale e ambulatori di medici associati. La novità è stata presentata questa mattina dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, dall'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, Giovanni Cirilli, segretario regionale della Fimmg - Federazione italiana dei medici di medicina generale e Pierluigi Bartoletti, vicesegretario nazionale della Fimmg.

Come prenotare: tutte le informazioni 

Gli assistiti possono rivolgersi alla Ucp dove opera il proprio medico di famiglia, per prenotare occorre solamente la tessera sanitaria. Nella piattaforma web sarà disponibile un elenco che contiene le Ucp (ambulatori di medici associati) suddivise per Asl, con i relativi indirizzi. Selezionata l'Ucp presso cui ricevere la vaccinazione, si dovrà scegliere il giorno della somministrazione, inserire cellulare ed e-mail e confermare l'appuntamento. Al termine della prenotazione sarà possibile scaricare il promemoria e si riceverà un sms con i seguenti dati: la data scelta per la vaccinazione; il telefono della Ucp selezionata per concordare con il medico l'orario della vaccinazione. Il sistema di prenotazione fornisce solo la data della prima dose; il richiamo verrà pianificato dal medico vaccinatore dell'Ucp. È possibile disdire l'appuntamento o ristampare il promemoria dalla homepage del sito https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/ cliccando su 'Gestisci appuntamenti' e inserendo il proprio codice fiscale e numero prenotazione.

Oltre 2.600 medici attualmente attivi

"Quello di oggi - ha dichiarato l'assessore D'Amato - è un passaggio importante per la campagna vaccinale del Lazio, presentiamo un tassello essenziale per il futuro della medicina territoriale e il rapporto con i medici di medicina generale, che a oggi hanno contribuito al raggiungimento dell'obiettivo con 400mila somministrazioni e con 2.631 medici attualmente attivi nella campagna vaccinale. Sono e saranno un elemento cardine dell'organizzazione della medicina territoriale". Secondo il presidente Zingaretti "i dati delle vaccinazioni confermano che abbiamo vinto la prima battaglia, ovvero abbiamo aumentato in maniera evidente la sicurezza di coloro che con il Covid rischiavano di perdere la vita: il livello di copertura negli over 60 ci permette di dire già oggi che questa sarà un'estate diversa, che dovrà sì continuare ad avere delle regole di sicurezza ma questa percentuale ci dà segnali sia sui recoveri, che sulle terapie intensive che sui decessi". "I risultati raggiunti - ha spiegato ancora Zingaretti - ci permette ora di aprire una fase totalmente nuova. Lo strumento degli hub si è rivelato utilissimo all'avvio della campagna vaccinale, al netto delle incertezze iniziali sull'arrivo dei vaccini, garantendo comunque una vaccinazione di massa".

Lazio, 4 milioni di dosi somministrate

Intanto, nella giornata di oggi, alle 13, sono state superate le 4 milioni di dosi somministrate su tutto il territorio regionale, si tratta del 54% di prime dosi mentre il 27% della popolazione ha concluso il percorso vaccinale. Le seconde dosi somministrate sono 1 milione 350mila. "È un traguardo importante - ha aggiunto il presidente della Regione Lazio - stiamo raggiungendo l’obiettivo di mettere in sicurezza tutti i cittadini grazie a una rete vaccinale fatta di operatori che lavorano da mesi senza sosta". Secondo il presidente della Regione "quattro milioni di somministrazioni sono un numero incredibilmente significativo, ma ora siamo pronti a un passaggio di testimone all'interno del sistema sanitario regionale: una piena e nuova forma di coinvolgimento dei medici di medicina generale, una rete che ha dato un contributo straordinario in questi anni già con le campagne di vaccinazione antinfluenzale. Questo passaggio di testimone sarà importantissimo perché moltiplica all'infinito i punti di vaccinazione, avremo una rete assolutamente capillare con un unico portale d'ingresso che dà totale cittadinanza ai medici di medicina generale come pilastro del Ssr e semplifica le procedure a carico dei cittadini per avere il vaccino. Un protagonismo importante perché questo coinvolgimento aiuterà non poco anche quella fascia di indecisi che, grazie alla fiducia nei confronti del proprio medico, potranno essere indotti a superare paure e diffidenze".

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