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Lazio ancora in zona gialla. Ma Zingaretti avverte: “Le varianti sono molto invasive e i contagi crescono”

Negli ultimi 3 giorni registrato un costante aumento dei casi giornalieri nel Lazio, mentre da ieri sono 5 le zone rosse nella regione. Sempre alta l’attenzione

Il Lazio resta in zona gialla. La conferma dopo l'ultimo monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza sulle nuove fasce di rischio coronavirus per tutte le regioni italiane e le misure saranno in vigore dal 1° marzo. I nuovi passaggi di colore, come annunciato dal Governo nei giorni scorsi, infatti, entreranno ora in vigore non più la domenica ma il lunedì.

L'Italia è così suddivisa:
- zona gialla: Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto, Liguria;
- zona arancione: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, provincia autonoma di Bolzano, provincia autonoma di Trento, Umbria;
- zona rossa: Molise, Basilicata;
- zona bianca: Sardegna.

Lazio in zona gialla

Anche per questa settimana il Lazio resta dunque in zona gialla. Ma i numeri fatti registratie negli ultimi giorni non permettono certo di abbassare la guardia. Da tre giorni ormai il numero giornaliero dei casi nella regione è sopra quota mille (1188 mercoledì 24 febbraio, 1256 il giorno successivo e 1539 ieri); l’indice Rt è a 0,95 appena sotto la soglia limite di 1 mentre resta ancora l’incognita delle varianti e sono aumentate le zone rosse. Se infatti a Roccagorga le più stringenti misure resteranno in vigore per un’altra settimana, ieri con un’ordinanza la Regione ha dichiarato la zona rossa anche nel comune di Monte San Giovanni Campano nella provincia di Frosinone, dopo Torrice, sempre in Ciociaria, Colleferro e Carpineto Romano nella città metropolitana di Roma.

Zingaretti: “Bene Lazio in zona gialla ma non abbassare guardia”

“Bene il Lazio ancora in zona gialla. Un risultato di tutta la nostra comunità. Mi raccomando: non abbassiamo la guardia” ha detto nella serata di ieri il presidente della Regione Nicola Zingaretti che però mette in guardia dalla diffusione del Covid-19. “Le varianti del virus sono molto invasive e i contagi crescono” ha aggiunto il governatore del Lazio. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore regionale Alessio D’Amato: “La zona gialla aumenta le responsabilità” ha detto, facendo chiaramente riferimento che la conferma della fascia non deve portare ad abbassare la soglia dell’attenzione.

Lazio in zona gialla: cosa si può fare e cosa è vietato

Ricordiamo quali sono le regole che valgono il Lazio ancora per una settimana. Resta valido il coprifuoco alle 22. E' consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa regione, sempre tra le ore 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione; a persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Dopo le 22 si può circolare solo per “comprovate esigenze” con l'autocertificazione. Sono aperti fino alle 18 bar, pasticcerie, ristoranti: poi asporto fino alle 22 per chi ha la cucina e consegna sempre. Negozi aperti, centri commerciali chiusi sabato, domenica e festivi. Aperti musei in settimana. Palestre, piscine chiuse.

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