menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, il Lazio resta in zona gialla. Zingaretti: “Grazie alla nostra comunità”

Le parole del presidente della Regione: “Grazie alla nostra comunità. Uniti stiamo riuscendo in un’impresa molto difficile, non è ancora finita”

Il Lazio reta in zona gialla. Questo quanto deciso dal ministro della Salute Roberto Speranza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia. La conferma è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 5 marzo, dal presidente della Regione Nicola Zingaretti. “Gli ultimi dati confermano il Lazio in zona gialla ed è un ottimo risultato” ha detto.

L’ordinanza del ministro Speranza sarà firmata nelle prossime ore, al massimo domani, e prevede alcune novità per quanto riguarda alcune regioni del Paese. Passano in area arancione il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, mentre diventa rossa la Campania. Ricordiamo che le nuove restrizioni entrano in vigore da lunedì 8 marzo.

Come era accaduto anche nelle due settimane precedenti il Lazio ha rischiato di passare dalla zona gialla a quella arancione che prevede delle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus più stringenti. L’indice Rt è pari a 0,98 ma sono stati i numeri fatti registrare negli ultimi giorni a tenere alta l’attenzione su tutto il territorio regionale. Al momento, dunque, nessun passaggio di fascia per il Lazio, ma l’assessore D’Amato ha confermato la situazione delicata della provincia di Frosinone già in zona arancione e dove non si escludono nuove misure.

“Il lavoro che stiamo facendo sta dando i suoi frutti, la campagna vaccinale prosegue, ma il contributo di tutti è decisivo - ha aggiunto il presidente Zingaretti -. Per questo ringrazio di cuore le cittadine e i cittadini della regione per l’aiuto fondamentale che stanno dando nel contrasto alla pandemia e al contenimento del contagio e un sentito ringraziamento va anche a chi è in prima linea ogni giorno per combattere il virus, i medici e tutto il personale sanitario. È sicuramente una boccata d’ossigeno per la nostra economia. Uniti stiamo riuscendo in un’impresa molto difficile, non è ancora finita, ma noi non ci arrendiamo”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cucina

    La tradizione in tavola: la Carbonara

  • Cucina

    La tradizione in tavola: la pastiera napoletana

Torna su

Canali

LatinaToday è in caricamento