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Coronavirus: Lazio verso la conferma della zona gialla, attesa per la decisione. Nuovo Dpcm fino a Pasqua

L’indice Rt è sotto l’1 come ha spiegato l’assessore D’Amato, ma è “altissimo il livello di attenzione”. Resta l’incognita delle varianti mentre aumentano le zone rosse nel Lazio. Governo al lavoro su nuove misure

Il Lazio, a meno di novità clamorose, dovrebbe rimanere in zona gialla anche questa settimana scongiurando il possibile passaggio in arancione, come accaduto già sette giorni fa. La stima dell’indice Rt è ancora sotto l’1, come ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato nel commentare l’ultimo bollettino di ieri, giovedì 25 febbraio, ma resta l’incognita delle varianti che stanno continuando a diffondersi anche nelle province laziali. E’ dunque “altissimo il livello di attenzione” ha aggiunto D’Amato. Negli ultimi giorni in tutto il territorio regionale, come anche in quello della provincia di Latina, è stato registrato un aumento del numero dei contagi da coronavirus e sono diverse le zone sorvegliate speciali.

Al momento, facendo parlare esclusivamente i numeri, il Lazio dovrebbe dunque permanere nella zona gialla, che garantirebbe soprattuto a bar, ristoranti e alle altre attività di somministrazione di cibi e bevande un'ulteriore boccata di ossigeno con la possibilità di restare aperti fino alle 18. Si attende tra oggi e domani l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che definirà i cambi di colore delle regioni e che andrà in vigore non più nel week end, come nelle ultime settimane, ma a partire da lunedì primo marzo.

L’indice Rt e la situazione negli ospedali nel Lazio

"In base ai nostri calcoli credo che il Lazio resterà zona gialla. L'RT è a 0,94, con meno posti letto occupati. Ma deciderà sempre il Ministero della Salute” ha aggiunto oggi l’assessore D'Amato in un'intervista sul Messaggero. "Nel Lazio abbiamo 63 casi di varianti, due mutazioni brasiliane, il resto inglesi - ha sottolineato D'Amato- Dobbiamo capire se alcuni ceppi riducono la copertura vaccinale, ma finora lo Spallanzani ci ha rassicurato”. A far pensare ad una riconferma in zona gialla, è anche la situazione nei plessi ospedalieri del Lazio. Al momento, stando ai rilevamenti di Agenas, la soglia limite per l'occupazione dei posti nelle terapie intensive non è stata superata.

L’incognita delle varianti e le zone rosse locali

Ma pesa, come detto, anche nel Lazio l’incognita delle varianti, come ha sottolineato lo stesso assessore D’Amato. Nella provincia di Latina è stato registrato a Sabaudia il primo caso di variante inglese; "la situazione è sotto controllo e costantemente monitorata dalle istituzioni competenti ma è necessario non abbassare la guardia" ha commentato ieri il sidnaco Giada Gervasi. Intanto aumentano le zone rosse all’interno della regione. E’ di oggi la notizia di più stringenti restrizioni nel comune di Monte San Giovanni Campano in provincia di Frosinone; nei giorni scorsi erano quattro le zone rosse dichiarate nel Lazio: oltre a Roccagorga anche Colleferro e Carpineto Romano nella città metropolitana di Roma e Torrice sempre nella provincia di Frosinone.

Nuova stretta con un Dpcm

Se da un lato la decisione sull'assegnazione delle fasce alle regioni è attesa tra oggi e domani con l’ordinanza che, come detto, entrerà in vigore lunedì 1 marzo, nuove misure restrittive potrebbero arrivare a livello nazionale. Il Governo ha promesso nella riunione di ieri alle regioni che oggi avranno la bozza del nuovo Dpcm che si vuole approvare entro il week end e che sostituirà quello in vigore fino al 5 marzo.

Questo i punti che dovrebbero essere contenuti nel nuovo provvedimento che prevede l'Italia chiusa fino a Pasqua: 
- stop agli spostamenti tra regioni: il divieto è valido fino al 27 marzo ma potrebbe essere prorogato con un nuovo decreto; rimane consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. 
-  seconde case: sarà consentito anche nelle zone rosse ma il permesso sarà valido solo per il nucleo familiare; le ordinanze regionali possono derogare a questo permesso in caso di necessità;
- palestre e piscine chiuse: consentita invece l'attività motoria individuale all'aperto;
- cinema e teatri chiusi fino ad aprile: si lavora a un protocollo per la riapertura con regole molto rigide;
-  ristoranti chiusi a cena; in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l'asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancioni e rosse;
- scuole: nelle zone arancioni e gialle è confermata la didattica in presenza tra il 50 e il 75 % per gli alunni delle scuole superiori. Solo Dad invece nelle zone rosse, mentre andranno sempre in aula i bambini dalla scuola dell'infanzia fino alla prima media.

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