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Sabato, 27 Novembre 2021
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Pasqua in zona rossa in tutta Italia. Le regole per spostamenti e visite ad amici e parenti

La nuova stretta decisa dal Governo: le misure in vigore dal 15 marzo

Tutta Italia in zona rossa nel fine settimana lungo di Pasqua, come era già accaduto anche durante le festività di Natale. Questa una delle misure che sono contenute nel decreto anti coronavirus che è stato varato oggi, venerdì 12 marzo, dal Consiglio dei Ministri. Tra le altre anche il passaggio di tutte le regioni che sono in zona gialla in quella arancione ed il passaggio automatico in zona rossa per tutte quelle regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti.

Le nuove regole in vigore dal 15 marzo

Le restrizioni per il contrasto alla diffusione del coronavirus previste con il nuovo decreto, varato pochi giorni dopo l’ultimo Dpcm, entreranno in vigore lunedì 15 marzo e saranno valide fino al 6 aprile, interessando anche il periodo di Pasqua. Il testo prevede, tra l’altro, "l’applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione" e "l’applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona". Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle regioni o province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, ma nelle giornate di Pasqua e pasquetta sarà comunque possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone (esclusi i minori di 14 anni). Le violazioni della zona rossa saranno punite con multe dai 400 ai 3.000 euro. Nessun anticipo per l’orario del coprifuoco che rimane dunque fisato alle 22.

Le regole sugli spostamenti

Ma quali sono le regole sugli spostamenti? Dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata di martedì 6 aprile (3, 4 e 5 è zona rossa nazionale), nelle regioni arancioni (non nelle rosse) "sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.". Il limite massimo, quindi, è di due persone oltre a quelle conviventi. I minori di 14 anni non si contano, e quindi possono aggiungersi ad esempio ai genitori che visitano i nonni, così come i disabili o non autosufficienti conviventi. Questi spostamenti non sono consentiti in zona rossa. Infine, nei giorni 3, 4 e 5 aprile, quando sull’intero territorio nazionale si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa, "gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa regione".

I congedi parentali

Come fanno sapere dal Governo attraverso una nota, con il decreto si prevede  "nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021".
 


 

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