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Il punto sui contagi, vertice in prefettura: attenzione puntata su scuole e Rsa

Convocati i sindaci di otto comuni "sorvegliati speciali". Gestiti i focolai di Aprilia e Formia, l'allarme si sposta verso il nord del territorio. L'invito ai cittadini: "Evitate di andare a trovare parenti ricoverati in strutture per anziani"

Se le misure messe in campo per i focolai di Roccagorga e Formia stanno dando risultati positivi, i contagi si spostano ora verso il nord della provincia, sui comuni di Aprilia e Cisterna e anche sul capoluogo pontino. Si fa il punto dunque in prefettura, alla presenza di otto sindaci dei territori "sorvegliati speciali". Presenti alla riunione, con il direttore generale della Asl Giorgio Casati, c'erano i rappresentanti dei comuni di Latina, Aprilia, Cisterna, Formia, Roccagorga ma anche Sezze, Itri e Sabaudia. 

Due punti deboli: scuole e Rsa

Due i punti deboli in questa seconda ondata del covid che ha investito la provincia: le scuole e le Rsa. Se nel primo caso la Asl sta riorganizzando mezzi e risorse per tenere sotto controllo i contagi, tracciare i contatti e isolare i potenziali soggetti a rischio, nel secondo la raccomandazione è rivolta ai cittadini: proteggere gli anziani e scongiurare ogni possibile rischio che arriva dall'esterno evitando il più possibile di andare a trovare i pazienti ricoverati. Proprio nelle Rsa della provincia partiranno a giorni nuovi test sierologici. L'invito alla popolazione è in generale a non frequentare luoghi di cura e sanitari se non strettamente indispensabile. Per quanto riguarda le scuole invece la Asl si sta riorganizzando. Sono già partiti, e saranno completati domani, 2 ottobre, i test rapidi agli studenti della scuola Manuzio di Latina dove in questi giorni si è riscontrata la positività di un alunno di terza media. Dalla prossima settimana i test rapidi saranno estesi, come misura di controllo, anche ad altre scuole di Latina, partendo dagli istituti superiori fino a scendere agli altri gradi, in attesa di screening meno invasivi anche per i più piccoli. 

Tolleranza zero verso assembramenti e feste

Nessuna tolleranza poi verso manifestazioni, assembramenti, feste in locali pubblici in aperta violazione delle prescrizioni e delle ordinanze emesse dai sindaci. "Qualsiasi comportamento adottato in palese spregio delle direttive dell'autorità sanitaria sarà punito - ha spiegato il prefetto - Traduco: se si organizza una festa privata in un locale pubblico con centinaia di persone, noi il locale lo chiudiamo". 

Casati: "Allerta alta in provincia"

"La situazione è di preoccupazione e di allerta alta - ha spiegato Casati - Venti casi nuovi tutti i giorni è una cosa che deve tenere tutti sull'attenti. Non dobbiamo avere paura ma la massima attenzione. La situazione in provincia si è spostata, in termini di criticità dal sud, dove comunque la cosa non è affatto finita ma continua ad essere controllata, al nord, con le situazioni nuove di Aprilia e di Cisterna, che da un lato non desta preoccupazione eccessiva perché si tratta prevalentemente di cluster familiari. Ma il fatto che non ci sia un cluster guida come nel caso del matrimonio di Roccagorga o del mercato ittico di Formia è sintomo comunque di una situazione di massima attenzione. Una parte di questi cluster è legata al trascinamento delle positività dei casi di rientro dalle vacanze, parte è legata invece alla dipendenza di queste popolazioni da situazioni lavorative a Roma, in particolare a Roma sud dove il numero di positivi quotidiani è elevato. Dobbiamo tornare a ragionare in termini di rigore di comportamenti: distanziamento sociale, uso della mascherina sempre, lavaggio delle mani. 

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