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Zona rossa a Roccagorga, i referti dello Spallanzani. Il virus in circolazione non è variante inglese

I risultati sono arrivati nella tarda serata di ieri. Il sindaco Nancy Piccaro annuncia lo screening per la popolazione scolastica a partire dal 20 febbraio

A Roccagorga i contagi di covid non sono legati alla temuta variante inglese. I sospetti non sono stati infatti confermati dalle analisi di laboratorio dell'istituto Spallanzani di Roma. L'ufficialità è arrivata dalla Asl e dal sindaco del paese Nancy Piccaro.

"Benché fossero risultati alcuni valori che facevano pensare a una variazione del virus - ha spiegato il primo cittadino di Roccagorga - gli approfondimenti degli studi hanno accertato che non c'è, sui tamponi di Roccagorga analizzati dallo Spallanzani, la caratteristica della variante inglese, né brasiliana né sudafricana. Significa dunque che la diffusività è stata amplificata dai contatti sociali. In ogni caso questa è una notizia importante, che ci mette al riparo da tante preoccupazioni. Non abbiamo varianti, ma abbiamo il virus, è un dato ineluttabile, i contagi sono tanti. Continuiamo a mantenere il rispetto delle regole, mettiamocela tutta e ne saremo fuori".

Il sospetto sulla circolazione della mutazione del virus nel piccolo paese lepino era nato proprio per la grande e rapida diffusione dei casi a partire dai cluster in una scuola dell'infanzia e in una casa di riposo per anziani. Nel bollettino di ieri, 16 febbraio, a Roccagorga è stato però segnalato un solo nuovo caso di covid. Il comune resta però rigorosamente in zona rossa, così come stabilito da un'ordinanza della Regione Lazio entrata in vigore lunedì 15 febbraio. La situazione è quindi tenuta sotto stretta osservazione da parte dell'azienda sanitaria. 

"In accordo con la Asl - ha spiegato ieri il sindaco Piccaro - abbiamo organizzato dei drive-in organizzati per la popolazione scolastica: 465 persone, tra studenti e personale scolastico, verranno tracciati con tamponi molecolari. Gli screening inizieranno dal 20 febbraio, la scuola comunicherà le modalità di prenotazione. L'invito è quello di aderire il più possibile a questo screening di controllo, perché significa mettere in sicurezza più persone possibile. Sarà posticipato lo screening anche per i ragazzi tra i 20 e i 24 anni".

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