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Coronavirus, sindaco De Lillis: “Anche l’ospedale di Cori può essere messo a disposizione”

La proposta del primo cittadino del centro lepino per fronteggiare l’emergenza della diffusione del contagio al Covid-19. Poi l’appello ai cittadini: “Manteniamo alta l’attenzione e rispettiamo le regole”

Anche il sindaco di Cori in prima linea per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. La buona notizia di ieri, quella dell’uomo ricoverato allo Spallanzani da giorni e ieri risultato negativo al tampone, non deve comunque far abbassare la guardia. Il numero di contagiati in aumento nella giornata di ieri - 10 nelle 24 ore tra giovedì e venerdì - sono un segnale che la battaglia è ancora tutta da combattere. “Ecco il motivo per cui è necessario rispettare le prescrizioni previste onde evitare la diffusione del contagio. I dati attuali e il periodo di incubazione non ci rassicurano, il rischio del diffondersi di nuovi casi è alto” ha detto il sindaco di Cori Mauro De Lillis rinnovando l’invito ai cittadini “a mantenere sempre alta l’attenzione. Dobbiamo essere cauti, rispettare le regole”. 

“Accolgo positivamente la notizia della riapertura dell’ex ospedale di Gaeta, già nel passato destinato alle malattie infettive, per ospitare l’accoglienza delle persone colpite dal Coronavirus. Un‘ottima soluzione per prevenire eventuali affollamenti presso l’ospedale di Formia e rafforzare l’offerta sanitaria nel sud pontino. Un ragionamento analogo - prosegue il primo cittadino -, a mio avviso, in caso di necessità potrebbe essere fatto anche sui monti Lepini e nord pontino. Gli spazi non utilizzati degli ex ospedali di Sezze, Priverno e Cori potrebbero essere riaperti e adibiti all’accoglienza dei cittadini colpiti dal virus, qualora ovviamente, e speriamo di no, ce ne fosse il bisogno.

In particolare - prosegue De Lillis -, l’ex ospedale di Cori si trova in una posizione strategica per il nord pontino e potrebbe accoglie l’utenza di Cori, Cisterna di Latina, Norma e Rocca Massima. Una proposta questa nel pieno rispetto dell’operato dell’Asl di Latina, a cui va la nostra stima e a cui voglio rivolgere il ringraziamento di tutta la comunità per l’enorme lavoro che sta facendo a tutela della salute di tutti noi”.

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