Coronavirus, riprendono anche gli sport di contatto e di squadra nel Lazio. Le linee guida

L’ordinanza della Regione. Il presidente Zingaretti: “Alla luce del trend dei contagi nel Lazio, siamo nelle condizioni di procedere alla riapertura anche per questa tipologia di sport"

Dopo lo stop forzato per il coronavirus, e tanta attesa, si potrà tornare a giocare a calcetto e a praticare tutti gli altri sport di contatto e di squadra anche nella provincia di Latina. A deciderlo la Regione Lazio: nella giornata di ieri, 2 luglio, il presidente Nicola Zingaretti ha firmato l’apposita ordinanza con cui si dà il via libera, da subito, alle discipline sportive di contatto.

“Alla luce del trend dei contagi nel Lazio, siamo nelle condizioni di procedere alla riapertura anche per questa tipologia di sport - ha detto il governatore del Lazio -. Ne siamo felici, perché lentamente e con la prudenza necessaria, stiamo garantendo agli appassionati, ai professionisti e agli operatori di riaccendere i motori delle loro attività. L’obiettivo è stato frutto di un serrato e fruttuoso confronto con tutti gli attori coinvolti, condividendo le problematiche e le richieste avanzate. Oggi quindi facciamo un passo in avanti con consapevolezza, per ripartire tutti sempre con l’obiettivo di tutelare la salute delle nostre comunità”.

L’ordinanza

In particolare, si legge nel testo dell’ordinanza:

1. Fermo restando le attività sociali, economico produttive e istituzionali già autorizzate con precedenti provvedimenti, sono consentite le seguenti ulteriori attività:
a. a decorrere dalla data di pubblicazione della presente ordinanza sono consentiti gli sport di contatto e di squadra;
b. le attività di cui al punto a) si svolgono nel rispetto delle Linee guida allegate alla presente ordinanza;

2. Le attività sociali, economiche e istituzionali operano adottando tutte le generali misure di sicurezza relative all’igiene personale e degli ambienti e del distanziamento fisico, nonché le seguenti specifiche misure di protezione e contenimento del contagio:
 a. misure definite, per singola tipologia di attività, nelle Linee guida per la riapertura allegate alla presente ordinanza;
b. misure contenute nel "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro" sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali, successivamente integrati in data 24 aprile 2020.
c. linee guida nazionali in materia di sanificazione.

Ripartono gli sport di contatto: le linee guida

Nella stessa ordinanza della Regione sono anche riportate le principali misure di carattere sanitario   finalizzate alla prevenzione e al contenimento dell’infezione da Sars-Cov-2 in ambito sportivo (allenamento, gara), ritenute necessarie per consentire la ripresa degli sport di contatto e di squadra.  “Per la declinazione rispetto alle specificità di ogni singola disciplina sportiva - si legge -, si rimanda agli indirizzi approvati dalle rispettive federazioni. Tali  misure potranno essere rimodulate in funzione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico”.
Le linee guida
    -    l’accesso alla sede dell’attività sportiva (sede dell’allenamento o della gara) potrà avvenire solo in assenza di segni/sintomi (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto)  per un periodo precedente l’attività pari almeno a giorni.  Inoltre, all’accesso dovrà essere rilevata la temperatura corporea: in caso di temperatura > 37.5 °C non sarà consentito l’accesso;
    -    il registro dei presenti nella sede dell’attività di allenamento o della competizione sportiva (es. atleti, staff tecnico, dirigenti sportivi, massaggiatori, fisioterapisti, etc) dovrà essere mantenuto per almeno 30 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy;
    -    gestori e lavoratori non possono iniziare il turno di  lavoro se la temperatura corporea è superiore a 37,5°C.

“Relativamente alle ulteriori misure di prevenzione (comportamentali, igieniche, organizzative) - continua il documento della Regione - si condivide quanto contenuto nelle ‘Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere’ prodotte alla Presidenza del Consiglio dei  Ministri - Ufficio per lo sport, con particolare riferimento ai  punti di seguito riportati, che sono stati integrati con quanto previsto nelle Linee Guida della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative”. 
Eccole di seguito: 
    -    adeguata informazione, comprensibile anche per gli atleti di altra nazionalità;
    -    corretta prassi igienica individuale (frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti; starnutire/tossire evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; non condividere borracce, bottiglie, bicchieri);
    -    mantenimento della distanza interpersonale minima di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno 2 metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline;
    -    regolare e frequente pulizia e disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, attrezzature e macchine utilizzate per l’esercizio fisico;
    -    tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti.

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Infine, in merito al ricambio d’aria negli ambienti interni, in ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
Inoltre:
    -    gli oggetti toccati con più frequenza  (es. corrimano, interruttori della  luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc...) devono essere igienizzati frequentemente e il materiale sportivo (es. palloni, casacche, panchine, porte da calcio, reti da pallavolo, canestri da basket, ecc...) quantomeno al termine di ogni utilizzo;
    -    è caldamente suggerito di pianificare le attività per evitare sovraffollamenti (prenotazioni  online, suddivisione in gruppi di numero limitato in relazione agli spazi, evitare sovrapposizioni di orari, ecc …);
    -    l’accesso all’interno del centro sportivo è consentito 15 minuti prima dell’orario di prenotazione, in modo da evitare assembramenti nelle aree comuni; pianificare orari di ingresso e uscita scaglionati per limitare i contatti nelle zone comuni;
    -    è obbligatorio l’uso della mascherina nel centro sportivo, prima di iniziare l'attività sportiva e subito dopo;
    -    è vietato consumare cibo negli spogliatoi e nelle aree di svolgimento della pratica sportiva. 

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