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Coronavirus Ponza, Vigorelli: "Sull'isola c'è paura, dal sindaco solo ordinanze farlocche"

Le dichiarazioni dell'ex primo cittadino di Ponza e ora consigliere di opposizione in merito ai tamponi effettuati a causa di turisti trovati positivi al rientro

"Ponza era rimasta a zero contagi durante il lockdown e ora c'è molta paura". Lo dice all'AdnKronos Piero Vigorelli, ex sindaco dell'isola e oggi consigliere di opposizione, commentando la notizia dei test effettuati al personale di alberghi e ristoranti che potrebbe essere entrato in contatto con alcuni turisti risultati positivi al rientro dalle vacanze. Sull'isola "Covid-free" ora dunque c'è apprensione.

"I controlli non ci sono stati o sono stati fatti alla carlona - continua Vigorelli -. Come opposizione avevamo richiesto delle misure di prevenzione molto rigide fin da marzo e aprile: misurare le temperature, consentire solo soggiorni lunghi, mascherine e distanziamento, locali e ristoranti che dovevano ridurre i tavoli. Nessuna di queste è stata accettata completamente e si sta andando avanti con ordinanze farlocche del sindaco che hanno prodotto zero risultati, se non il ridicolo. Addirittura ha fatto un'ordinanza per vietare lo sbarco delle persone che arrivavano qui negli yacht. Allora uno che ci viene a fare a Ponza?". "I controlli alle partenze dal continente ci sono solo a Formia. Ad Anzio, San Felice Circeo, Terracina e Napoli non ce ne sono. All'arrivo a Ponza anche. Ci volevano più forze dell'ordine, sei vigili urbani che ci sono non bastano: quando ero sindaco facevo arrivare almeno 15 persone in più tra finanza e carabinieri nel periodo di maggiore afflusso di turisti. Avevo da 15 a 18 agenti della polizia locale con turni che finivano alle 6 del mattino. L'amministrazione ha sottovalutato il problema", ha concluso l'ex primo cittadino.

Il caso di Ponza riguarda in particolare un gruppo di quattro ragazzi umbri, due dei quali risultati positivi al loro rientro in città. Poi, il caso di tre ragazze di Roma, che hanno scoperto di essere entrate in contatto con un positivo rientrato dalla Sardegna.

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