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Vaccini anti-Covid: “Farmacie presidio fondamentale, la Regione acceleri sugli accreditamenti”

L’appello del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale dopo che “alcuni ‘intoppi’ di natura burocratica avrebbero impedito il via libera all’adesione di alcune farmacie della provincia di Latina”

“La campagna vaccinale, unico concreto ed efficace strumento per contrastare l’avanzata della pandemia e, soprattutto, per garantire la salute di tutti noi, deve proseguire in modo spedito e concreto avvicinando sempre di più i servizi ai cittadini. In questo contesto il ruolo delle farmacie risulta essere fondamentale. Si tratta di presidi che hanno svolto già nei mesi scorsi un ruolo chiave”: a parlare il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale del Lazio Giuseppe Simeone che sottolinea l’importanza delle farmacie nella campagna vaccinale contro il coronavirus.

“Le farmacie sono state e sono protagoniste della lotta al Covid 19 grazie alla campagna dei tamponi e nell’emergenza ossigeno durante il picco dei contagi e siamo certi che, ancora una volta, fungeranno da sostegno importante per proseguire in modo capillare la campagna vaccinale. Elementi su cui siamo tutti concordi anche se, in questi giorni, sono venuto a conoscenza di alcuni ‘intoppi’, sembra di natura burocratica che avrebbero impedito il via libera all’adesione di alcune farmacie della provincia di Latina, che hanno presentato regolare istanza, in base anche ai criteri stabiliti dal protocollo siglato dalla Regione Lazio e le associazioni di categoria di settore, e i cui responsabili hanno seguito il corso di formazione per la somministrazione del vaccino per il Sars Cov 2. Per queste ragioni, perché siamo fermamente convinti del ruolo centrale che le farmacie, in quanto presidi territoriali e di prossimità, possono svolgere per implementare e in modo rapido la campagna vaccinale contro il Covid 19 nonché per intercettare, stando il rapporto di fidelizzazione instaurato con gli utenti i cosiddetti indecisi, ho inviato una nota al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, all’assessore alla sanità regionale, Alessio D’Amato e al direttore della Direzione regionale salute e integrazione socio-sanitaria, Massimo Annicchiarico, nella quale ho chiesto quali siano gli ostacoli che impediscono l’accreditamento di queste strutture e l’avvio nelle stesse delle vaccinazioni contro il Sars Cov 2, nonché di risolverle in modo celere le eventuali criticità rilevate al fine di fornire ai cittadini un riferimento ulteriore per contrastare la pandemia”.

“In questi mesi abbiamo misurato l’importanza degli esiti della campagna vaccinale sulla salute, la sicurezza e la quotidianità dei nostri cittadini nonché gli effetti positivi sulla ripresa dei contatti sociali e dell’economia seppure nel rispetto continuo delle norme e delle misure per contrastare la diffusione del Covid 19. Nella nostra regione tanto è stato fatto ma molto ancora va fatto per raggiungere al più presto quell’immunità di gregge che ci consentirà di affrontare l’inverno, la ripresa della scuola, e l’arrivo dell’influenza stagionale nel modo più sereno possibile. Una battaglia  - conclude Simeone - che potremo vincere, solo e soltanto, se tutti, nessuno escluso, continueremo a porre il massimo impegno nell’implementazione e nell’accelerazione della campagna vaccinale che è il vero strumento per far arretrare questa pandemia che in due anni ha piegato le nostre comunità, spezzato centinaia di imprese e lasciato sul campo migliaia di morti”.

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