Daniele Nardi: una delle cime del Semprevisa sarà intitolata all’alpinista scomparso

Esito positivo per l’incontro tra la Compagnia dei Lepini e i sindaci di Sezze e Carpineto Romano: una delle cime del monte più alto dei Lepini porterà il nome dell’alpinista

Sarà intitolata a Daniele Nardi una delle delle cime del Monte Semprevisa, che unisce il versante pontino con quello romano dei Lepini. Questo quanto stabilito nel corso dell’incontro di questa mattina, 22 marzo, nella sede della Compagnia dei Lepini che ha visto la partecipazione del presidente Quirino Briganti e dei due sindaci interessati dall’iniziativa, quello di Sezze Sergio Di Raimo e di Carpineto Romano Matteo Battisti. 

Un incontro promosso dalla stessa Compagnia dei Lepini, nell’ottica “di unire il territorio” nel nome del 42enne alpinista tragicamente scomparso sul Nanga Parbat. L’incontro ha avuto dunque un esito assolutamente positivo: le decisioni prese sono state concordate da tutti i soggetti coinvolti e verranno messe in atto azioni per realizzare la più ampia partecipazione possibile. “Nel dettaglio - spiega la Compagnia dei Lepini - si è stabilito che una delle cime del monte più alto dei Lepini porterà il nome dell’alpinista nato a Sezze ma con origini carpinetane. I tempi per la realizzazione di questa iniziativa sono stati fissati a 6 mesi e presumibilmente nel mese di agosto si terrà la cerimonia di intitolazione, alla presenza degli amministratori locali che, ci hanno tenuto a sottolinearlo, continueranno a sostenere tutte le iniziative spontanee che in questi giorni si terranno in diverse città del territorio lepino". 

Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa da Quirino Briganti, presidente della Compagnia: “Abbiamo voluto questo momento di confronto con le istituzioni per lavorare con spirito di condivisione e sempre nel rispetto della famiglia di Daniele, che sarà coinvolta in tutte le nostre iniziative. Ci piace pensare – ha concluso Briganti – che quel giorno due comunità distinte ma legate indissolubilmente al territorio possano rendere il giusto merito ad una persona che questo territorio lo ha sempre difeso e portato sulle vette del mondo”. 

Altrettanto soddisfatti i due primi cittadini. Sergio Di Raimo ha spiegato: “La passione, l’amore, il sogno, l'emozione e l’avventura  sono solo una piccola porzione del suo essere. Forte il suo insegnamento umanitario ed è su questo che prendiamo un impegno come amministratori pubblici. Portare avanti, in tutte le forme possibili, il messaggio di pace e di rispetto dei diritti umani di cui Daniele era Ambasciatore nel mondo”.  Dal canto suo Matteo Battisti ha affermato a margine della riunione: “Intitolare a Daniele Nardi una cima della Semprevisa rappresenta un riconoscimento per un grande uomo che si è affermato come atleta e sportivo e che ha inseguito un sogno fino alla fine. Daniele merita di essere ricordato anche per le sua grande umanità e come ambasciatore per la pace e per il rispetto dei diritti universali dell’uomo, con uno sguardo sempre rivolto ai diritti dell’infanzia. Dalla Semprevisa è nata la sua passione per la montagna ed è giusto che questo territorio lo ricordi intitolando questa cima a lui così cara”.

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