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L'analisi

Servizi mensa a scuola: Latina è la provincia meno virtuosa nel Lazio

Secondo il rapporto di Save The Children solo il 12% delle scuole primarie pontine hanno questo servizio e il tempo pieno per gli studenti

Il disagio economico e le carenze strutturali degli istituti scolastici sono due fattori che condannano migliaia di ragazze e ragazzi del Lazio all'abbandono degli studi. Secondo il rapporto annuale di Save the Children "Alla ricerca del tempo perduto" l'impoverimento materiale di bambini, bambine e adolescenti, in crescita nonostante gli sforzi compensativi attuati per proteggere categorie e famiglie più esposte, non è che la cornice di un quadro ancora più preoccupante, se possibile, per il loro futuro: l'impoverimento educativo sconta ancora gli effetti di Covid e Dad, soprattutto tra i minori già in svantaggio socioeconomico. Il 9,7% degli studenti con un diploma superiore nel 2022 si ritrova in condizioni di dispersione 'implicita', senza cioè le competenze minime necessarie (secondo gli standard Invalsi) per entrare nel mondo del lavoro o dell'Università, mentre il 12,7% dei minori non arriva neanche al diploma delle superiori, perché abbandona precocemente gli studi,

I deficit strutturali contribuiscono alla dispersione scolastica

Sul piano nazionale, lo stato di indigenza assoluta riguarda 1 milione 382mila minori. Queste condizioni, unite agli effetti del Covid e della didattica a distanza, riducono le possibilità di entrare nel mondo del lavoro o frequentare l'università. A partire dal collegamento tra povertà materiale e educativa in Italia, il rapporto di Save the Children analizza alcuni deficit strutturali del sistema scolastico a livello nazionale e locale, in termini di spazi, servizi e tempi educativi, come mensa e tempo pieno, palestra e agibilità delle scuole. ?Nelle zone più deprivate, dove operiamo con Save the Children, tocchiamo con mano gli effetti sui bambini e gli adolescenti dell?onda lunga della crisi prodotta dalla pandemia e di una povertà che colpisce - spiega Raffaella Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa della onlus - , con l?aumento dell?inflazione, in primo luogo le famiglie con bambini. Sono quartieri nei quali la scuola rappresenta un presidio fondamentale per tutta la comunità. Per questo chiediamo al nuovo governo che si formerà un investimento straordinario che parta dalla attivazione di 'aree ad alta densità educativa' nei territori più deprivati, in modo da assicurare asili nido, servizi per la prima infanzia, scuole primarie a tempo pieno con mense, spazi per lo sport e il movimento, ambienti scolastici sicuri, sostenibili e digitali".

Per il tempo pieno il Lazio dovrebbe investire quasi 100 milioni

Le classi a tempo pieno, con una didattica che si sviluppa su 40 ore settimanali con gli alunni che rimangono a scuola a pranzo, sono il 55,7% nel Lazio, un dato tutto sommato migliore rispetto ad altre regioni come Sicilia, Molise, Puglia e Campania dove le percentuali sono anche al dii sotto del 20%. Ma secondo le stime del rapporto, l?investimento annuo nazionale necessario a garantire il tempo pieno in tutte le classi della scuola primaria statale ammonterebbe a 1 miliardo e 445 milioni di euro circa. Nel Lazio, le classi da trasformare per adeguarle al tempo pieno sono 5.406, per un costo stimato di 95,6 milioni circa.   

Servizio mensa: Latina maglia nera nel Lazio

Il rapporto di Save The Children dedica poi un'analisi dettagliata alle disparità nella distribuzione territoriale dell'offerta di tempi, servizi e spazi adeguati, come mensa scolastica, tempo pieno, palestra e agibilità degli edifici, che penalizzano, molto spesso, proprio le province, in particolare del sud, dove si concentrano maggiormente i minori più svantaggiati dal punto di vista socio economico. Solo nelle province del Centro e Nord Italia, ad esempio, il 50% almeno delle scuole primarie è provvisto della mensa scolastica, fondamentale per assicurare il tempo pieno, ma preziosa anche per garantire a tutti in bambini, soprattutto quelli in povertà assoluta, un'alimentazione corretta per lo sviluppo psico-fisico e uno spazio importante di socialità e relazione. Nel Lazio, nella scuola primaria, la meno virtuosa risulta la provincia di Latina con il 12,3%, seguita da Viterbo (19,8%), Frosinone (20,6%), Rieti (23,2%) e Roma (37,4%). Nel caso della scuola secondaria di I grado, le percentuali di quelle dotate di mensa sono in generale più basse e nel Lazio alcune province sono particolarmente svantaggiate come Frosinone (12,1%) e Latina (12,4%) seguite da Viterbo (16,5%), mentre la provincia di Rieti (42,5%) segna una percentuale più alta e quella di Roma (73,6%).

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