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Donazione degli organi, la provincia di Latina e il Lazio restano indietro: ancora bassa l’adesione

Tutti i dati riportati nell'Indice del dono, il rapporto del Centro nazionale trapianti. Nella provincia pontina il 65,2% delle persone hanno espresso la volontà di donare gli organi al momento del rinnovo della carta di identità

Se Formia spicca per essere una delle città italiane più generose in tema di donazione degli organi, sono ancora un po' indietro la provincia di Latina ed il Lazio. I dati sono disponibili grazie all’ultima edizione dell'Indice del dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che considera i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2021 all'atto dell'emissione della carta d'identità nelle anagrafi dei 6.845 comuni italiani in cui il servizio è attivo. Il report è stato diffuso in occasione della 25ma giornata nazionale della donazione degli organi che si celebra domenica 24 aprile; l’indice espresso in centesimi è elaborato tenendo conto di alcuni indicatori come la percentuale dei consensi, quella delle astensioni e il numero dei documenti emessi

“L’Indice del dono - si legge nel rapporto - fornisce una fotografia dell’impegno profuso dai Comuni italiani nella gestione complessiva del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di  organi e tessuti in occasione del rilascio della carta d’identità”.

I dati della provincia di Latina

Formia ha un indice di 69,37/100, ben al di sopra della media nazionale che è di 59,23/100 e ha una percentuale di adesione dell’89,5%, mentre i “no” si fermano al 10,5%. La provincia di Latina, che si piazza al 75esimo posto sulle 107 di tutta Italia, invece ha un indice più basso della media nazionale, pari a 56,7/100 con una percentuale di “sì” del 65,2% mentre i “no” sono ancora il 34,8%. In tutto il Lazio solo la provincia di Rieti ha un indice che supera la media nazionale, pari al 60,36/100 e una percentuale di adesione che è la più alta di tutta la regione, pari al 77,5% (tutti i dati nella tabella in basso). Le prime tre province in Italia sono Nuoro (con un indice di 71,84/100), Trento (70,22/100) e Belluno (69,31/100).

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La fotografia sul Lazio

Per quanto riguarda le regioni, il Lazio è al 14esimo posto nella classifica delle 21 regioni compresa la provincia autonoma di Bolzano; il suo indice è di 58,08/100, più basso della media nazionale, con una percentuale di adesioni del 67,9%.

“L’indice del dono elaborato dal Centro nazionale trapianti individua nella Regione Lazio i comuni piccoli e medi come maggiormente generosi - commenta l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato -. Colloca la provincia di Rieti al di sopra della media nazionale con un indice uguale a quello della provincia di Milano. Vanno molto bene, e li ringrazio della generosità, i comuni di Cerveteri, al quarto posto a livello nazionale tra i comuni medi, il comune di Formia al sesto posto. Nella nostra regione i primi tre comuni con un indice di dono superiore alla media nazionale sono tre piccoli comuni uno in Ciociaria, Picinisco uno nel reatino Poggio San Lorenzo e uno Gradoli nella Tuscia. E’ importante che prosegua l’impegno profuso dai comuni della nostra regione nella gestione complessiva del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti in occasione del rilascio della Carta d’identità elettronica. Donare è un gesto di generosità e amore nei confronti della collettività ed è particolarmente importante per il Servizio sanitario regionale e per la nostra rete trapianti per salvare vite”.

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