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Il massacro del Circeo raccontato nel film "La scuola cattolica": censurato ai minori di 18 anni

La polemica dopo la decisione della commissione del Mic. E sul caso interviene anche la Regione

La Scuola Cattolica, il film di Stefano Mordini sul massacro del Circeo - tratto dall'omonimo romanzo di Edoardo Albinati, arriva oggi, 7 ottobre nelle sale cinematografiche italiane ma con il divieto ai minori di 18 anni. Già fuori concorso alla Mostra di Venezia, La Scuola Cattolica racconta il massacro del Circeo del 29 e 30 settembre del 1975, una tragedia simbolo della violenza di genere che aprì un dibattito concluso nel 1996, quando la violenza sessuale passò dall'essere considerata reato contro la morale a crimine contro la persona. La pellicola ha avuto però l'indicazione alla visione per un pubblico di soli maggiorenni dalla commissione per la classificazione delle opere cinematografiche. Una decisione che ha inevitabilmente sollevato polemiche.

Secondo la commissione del Mic, in particolare, "il film presenta una narrazione filmica che ha come suo punto centrale la sostanziale equiparazione della vittima e del carnefice" e per questo, a maggioranza, ritiene "che il film non sia adatto ai minori di anni 18”. Una decisione "in netta contrapposizione con quanto affermato lo scorso aprile dal Ministro Franceschini - sottolinea invece la produzione - che, alla firma del decreto che istituì la nuova Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche, commentò: 'Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti'".

Sul caso interviene anche Eleonora Mattia, presidente della IX commissione Scuola, Politiche giovanili e Pari opportunità del Consiglio regionale del Lazio: “Mentre c’è chi censura ai minori un film perché racconta uno stupro - spiega - in Regione Lazio abbiamo portato la storia di Donatella Colasanti e Rosaria Lopez dentro le scuole. Con il rifinanziamento del Premio dedicato alle due vittime del massacro del Circeo e destinato a tutti gli istituti superiori della Regione abbiamo voluto dare un messaggio preciso: la violenza di genere si contrasta eradicandone alla base le cause e il principale antidoto è quello della cultura e dell’educazione”  dichiara Eleonora Mattia, Presidenre IX Commissione scuola, politiche giovanili e pari opportunità del Consiglio Regionale del Lazio  

“La storia di Donatella Colasanti e Rosaria Lopez è una pagina buia della cronaca italiana ma è anche una testimonianza di resistenza e coraggio - continua Eleonora Mattia -  Non possiamo permetterci di nascondere ciò che continua a essere un problema strutturale della nostra società e parte, in forme differenti, della vita quotidiana di ogni donna. Partiamo dalle aule e dai giovani per sensibilizzare e costruire una nuova alleanza paritaria tra uomini e donne del domani”

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