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Martedì, 9 Agosto 2022
Attualità Fondi

Una panchina arcobaleno nel cuore del Parco Monti Ausoni

L'inaugurazione nel giardino della Villa Cantarano a Fondi come simbolo di uguaglianza e contro ogni forma di discriminazione

Il Parco Monti Ausoni in collaborazione con l’associazione Onorato II Caetani e l’Arcigay Latina seicomesei, hanno organizzato la Festa di inaugurazione della Panchina Arcobaleno nel giardino della Villa Cantarano di Fondi.

Presente l’assessora regionale con delega anche alle pari opportunità, Enrica Onorati; il Direttore dell’Ente Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi, Lucio De Filippis; il consigliere comunale di Fondi Salvatore Venditti; Anna Claudia Petrillo di Arcigay Latina – Seicomesei. E la musica live della Wise Band.

La panchina, colorata dalle ragazze e ragazzi delle Associazioni Allegra Brigata e Al di là dell’Autismo, con tutti i colori dello spettro del visibile, sta a simboleggiare e richiedere una comunità territoriale che sia sempre più e realmente inclusiva.

“Una serata di incontro e di gioia condivisa – ha commentato l’assessora Enrica Onorati - per l'inaugurazione della Panchina arcobaleno nel Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, un momento simbolico importante per dire no a ogni forma di discriminazione e rivendicare insieme il diritto alla libertà di essere”.

“È stato davvero emozionante – ha dichiarato il direttore De Filippis - aggiungere nel Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi, una panchina con i colori dell’arcobaleno. E insieme l’abbiamo voluta proprio nel Giardino di Villa Cantarano, perché oltre a fare da cornice alla sede dell’Ente Parco, rappresenta il cuore verde della città di Fondi. Abbiamo voluto questa panchina – continua - accogliendo la proposta dell’Associazione Onorato II Caetani, quale simbolo di eguaglianza e parità e contro ogni forma di discriminazione. Chi non vede o non vuole vedere un colore, finisce per avere una percezione limitata della realtà, della sua complessità e della sua ricchezza. E a noi del Parco, che, come mission principale, abbiamo la conservazione della natura, ci è chiaro come la realtà, l’ambiente, le reti ecologiche, per essere sane, debbano essere biodiverse, complesse e fortemente interconnesse. Ognuno di noi, deve fare la propria parte affinché vengano rimosse situazioni di discriminazione e negazione di diritti, e conseguentemente ci sia eguaglianza e pari trattamento per tutti gli esseri viventi, e quindi per tutte le persone, indipendentemente dai propri orientamenti sessuali. L’augurio che il tema affrontato grazie a questa iniziativa, diventi per tutte e tutti e nel più breve tempo possibile, un’acquisizione reale e collettiva, così da unirci per camminare insieme e confrontarci democraticamente su tanti altri temi che purtroppo ancora dividono”.

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