Giovedì, 18 Luglio 2024
Il report

Litorale pontino: 11 zone monitorate da Goletta Verde in provincia. Quali sono i punti più inquinati

Dei campioni prelevati 4 sono risultati fortemente inquinati, uno inquinato e 6 nei limiti di legge. Tutti i dati della campagna di Legambiente: “Migliorano i risultati in alcuni punti ma non bisogna abbassare la guardia”

Sono 11 i campioni prelevati sul litorale della provincia di Latina e di questi 4 sono risultati fortemente inquinati, uno inquinato e 6 entro i limiti: sono questi alcuni dei dati emersi dal monitoraggio di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che monitora lo stato di salute delle acque marine e della costa, impegnata nella sua quarta tappa nel Lazio, a Ventotene. 

I dati di Goletta Verde sul litorale pontino 

I campioni sono stati prelevati tra il 28 giugno e il 1° luglio, 8 dei quali in foci di fiumi e 3 a mare. Secondo quanto riferisce Legambiente Lazio, sono risultati fortemente inquinati i campioni di Foce Verde (ponte Mascarello) e della foce del Rio Martino a Latina; della foce del canale a Terracina e della foce del fosso via Gibraleon incrocio viale Europa a San Felice Circeo; mentre è stato giudicato inquinato quello della foce del Rio Santacroce a Formia. Sono migliorati i risultati di alcuni punti campionati che la scorsa estate risultavano fuori dai limiti e quest'anno sono invece nei limiti di legge: la foce canale in località Pedemontano a Fondi, la spiaggia di Sperlonga e quella del Serapo a Gaeta e lo sbocco del canale a Marina di Minturno. Entro i limiti i restanti due punti che sono presso la spiaggia a nord della foce del fiume Portatore a Terracina e la foce del canale Sant’Anastasia a Fondi.  

I dati sono stati presentati nella giornata di ieri proprio nel corso di una conferenza sull’isola di Ventotene a cui hanno preso parte Roberto Scacchi, presiedente Legambiente Lazio, Dino Zonfrillo, presidente Legambiente circolo sud pontino, Marco Crestani, portavoce Goletta Verde, Nicola Riitano, responsabile scientifico di Legambiente Lazio, Giorgio de Marchis, direttore del parco dei Monti Aurunci, Lucio De Filippis, direttore del Parco dei Monti Ausoni e Lago Di Fondi, Don Francesco Fiorillo, Libera Sud Pontino, Mons Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta, Architetto Andrea Di Biase, dirigente dell'ufficio tecnico del Parco Riviera di Ulisse, e Oreste Luongo, direttore del Parco Riviera di Ulisse.  

“Migliorano i risultati in alcuni punti ma mai abbassare la guardia”

La campagna, realizzata con le partnership principali di ANEV, CONOU, Novamont e Renexia e la media partnership de La Nuova Ecologia, ha iniziato il suo viaggio lungo la Penisola da Genova il 30 giugno e si concluderà l’11 agosto in Friuli-Venezia Giulia.

“I risultati dei campionamenti di Goletta Verde nella provincia di Latina vedono alcuni miglioramenti ma ci sono punti che risultano fortemente inquinati anno dopo anno – dichiarano Roberto Scacchi presidente Legambiente Lazio e Dino Zonfrillo presidente del Circolo Legambiente Sud Pontino -. Come spesso accade, è da foci di fiumi, canali o rivoli che provengono dall’entroterra che arrivano in mare i problemi. Come sempre non diamo patenti di balneabilità né giudichiamo lo stato complessivo di porzioni intere di costa, ma segnaliamo con forza i problemi che ci sono, perché a pochissimi metri da quei punti o a fianco a quei torrenti, ci sono spiagge di balneazione altamente frequentate, con ombrelloni piantati e mari pieni di bagnanti, che si immergono anche dentro i canali stessi. Ci mettiamo a disposizione dei Comuni della provincia di Latina, le autorità competenti, i gestori del servizio di depurazione, per continuare ad indagare le cause e studiare le soluzioni migliorative della qualità del nostro mare e dei nostri fiumi”. 

“La situazione emersa dai campionamenti di Goletta verde nella provincia di Latina rispecchiano il quadro generale del Paese: le maggiori criticità sono alle foci dei fiumi – dichiara Marco Crestani, portavoce di Goletta Verde -. Continuiamo a pagare in bolletta i 142 milioni di euro in sanzioni alla Comunità Europea per il mancato recepimento delle norme Ue sul trattamento delle acque reflue, e se non miglioriamo il nostro sistema depurativo ne arriveranno delle altre. Dobbiamo lavorare senza sosta per tutelare le acque da scarichi, efficientare gli impianti di depurazione e rete fognaria, perché significa salvaguardare i nostri mari e la loro biodiversità”.  

Goletta Verde 2023 Lazio

Il monitoraggio di Goletta Verde

I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L'ufficio scientifico dell'associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi Intestinali, Escherichia Coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.    

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