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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Vaccino obbligatorio per insegnanti e forze dell'ordine: cosa cambia da oggi

Scatta l'obbligo vaccinale contro il Covid per il personale scolastico, non solo docenti, e per le forze dell'ordine. Multe salatissime, ma la normativa prevede un periodo di tolleranza per consentire a chi vuole di mettersi in regola

Quella del 15 dicembre era la data limite stabilita dal Governo. Da oggi dunque scatta in tutta Italia l'obbligo vaccinale contro il Covid per il personale scolastico (non solo docenti) e per le forze dell'ordine, che potranno dunque recarsi al lavoro con il super green pass. Chi non si adegua alle nuove regole rischia multe salate e la sospensione. Via manette e arma in dotazione a chi tra le forze dell'ordine non si vaccina. Ma ci sarà comunque un periodo di tolleranza.

Vaccini obbligatori per scuola e forze dell'ordine da oggi

Nella circolare di ieri del ministero dell'Interno sull'obbligo vaccinale per le forze dell'ordine, come previsto dall'ultimo decreto sulle misure anti-Covid varato dal Governo, si legge che "l'adempimento dell'obbligo vaccinale comprende il ciclo vaccinale primario e a far data dal 15 dicembre 2021 la somministrazione della successiva dose di richiamo da effettuarsi nel rispetto delle indicazioni e dei termini previsti dalla circolare del Ministero della Salute". L'obbligo riguarda anche gli assenti dal servizio. "Il giorno 15 dicembre - si legge infatti nella circolare - il personale tutto, anche se assente per legittimi motivi, dovrà produrre al responsabile della propria struttura la documentazione attestante l'adempimento dell'obbligo vaccinale". Se tale documentazione non arriverà, l'amministrazione competente dovrà invitare "senza indugio, l'interessato a produrre entro 5 giorni dalla ricezione dell'invito" la documentazione richiesta. Per chi non si vaccina, non solo è prevista la sospensione del servizio senza alcun compenso, ma anche il ritiro temporaneo della "tessera di riconoscimento, la placca, l'arma in dotazione e le manette". Nei vari settori interessati, i dirigenti che hanno il compito di verificare la regolarità delle singoli posizioni sono già in grado di sapere chi è a rischio sospensione.

Multe fino a 1.000 euro

Multe salatissime sono previste per chi viene scovato sul luogo di lavoro seppur non vaccinato. "La svolgimento dell'attività lavorativa in violazione dell'obbligo vaccinale - si legge infatti nella circolare - è punito con la sanzione del pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500". Ma verrà multato anche chi non controlla, con sanzioni fino a mille euro. L'obbligo di sottoporsi alla terza dose di vaccino anti-Covid scatta anche per il personale scolastico. Tra le categorie per cui è previsto l'obbligo vaccinale, anche per la terza dose, a partire da oggi, il ministero dell'Interno elenca anche il "personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore". Le scuole paritarie realizzano controlli autonomi, non essendo inserite nel Sistema informativo dell’istruzione. Sulla piattaforma Sidi, già attivata tre mesi fa per il controllo del Green Pass a scuola, una nuova funzione consente ai dirigenti scolastici di verificare lo stato vaccinale delle ultime 72 ore del personale in servizio in ogni scuola: un sistema di "alert" evidenzierà automaticamente i mutamenti dello statua. L'operazione potrà essere svolta dal dirigente o da un suo delegato. Tra la seconda e la terza dose devono intercorrere almeno cinque mesi. La validità del Green Pass, dalla fine del primo ciclo vaccinale (dose 1 e 2) o dal richiamo (dose 3), è di nove mesi.

Il periodo di tolleranza

L'obbligo di vaccinazione parte oggi, 15 dicembre, ma per verificare quanti poliziotti o insegnanti non vaccinati saranno effettivamente lasciati a casa bisognerà aspettare il nuovo anno. Perché la normativa prevede un periodo di tolleranza per consentire a chi vuole di mettersi in regola. I lavoratori che, a un primo controllo, non risulteranno vaccinati, verranno invitati dalla propria amministrazione di riferimento a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell'avviso, una documentazione che eviti loro la sospensione dal servizio: il certificato di avvenuta vaccinazione o di recente guarigione o, ancora, che attesti l'esenzione. Oppure la prenotazione della vaccinazione da effettuare entro altre due settimane. L'invito in questione sarà rivolto pure a chi sia momentaneamente "assente dal servizio, anche per legittimi motivi".

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