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Isola pedonale, cosa ne pensano i cittadini? Il questionario promosso dalle associazioni

A fine gennaio la fine della sperimentazione, ma il tema torna ora d’attualità. L’iniziativa per sondare il parere dei latinensi e renderlo pubblico. Con un appello all’amministrazione

Per settimane il tema dell’isola pedonale a Latina è stato al centro del dibattito politico e non solo. La sperimentazione nei mesi scorsi è stata prorogata dal Comune fino al 31 gennaio del prossimo anno, accanto però a una nuova disciplina dell'area delimitata dalla Ztl "centro storico”. E oggi il tema torna nuovamente d’attualità dopo che alcune associazioni del capoluogo - 22 in totale - “ritenendo l’isola pedonale un sicuro fattore di benessere e di progresso in grado di coinvolgere l’intero comune”, hanno deciso di elaborare un questionario anche per sondare il parere dei cittadini su una questione che, di fatto, li coinvolge in prima persona. 

“Eliminare del tutto l’isola pesonale? Tornare alla Ztl? Oppure, dato che in realtà quella in sperimentazione non era che un semplice incrocio stradale chiuso al traffico, ampliarla ed arredarla in modo permanente? Magari integrandola in una rete di percorsi e di funzioni organica ad una visione strategica della città, verso la Latina futura?”: questi gli interrogativi che si pongono le associazioni che proprio per ascoltare i cittadini e rendere pubblico il loro parere, hanno elaborato il questionario (consultabile a questo link). 

“Pensare alla realizzazione di aree pedonali attrezzate, con tutte le implicazioni e le trasformazioni che ne potrebbero conseguire è una scelta che coinvolge un modo di vedere la città e che può indurre cambiamenti importanti sul livello di qualità della vita. Quando si riflette sul futuro di una città, occorre farlo in modo strategico e orientare la visione sulla complessità delle correlazioni e dei percorsi praticabili, dall’economia alla mobilità (compresa la rete viaria), dalla cultura alla transizione ecologica, dai centri di aggregazione alla tutela dei più deboli; si dovranno considerare il turismo, la scuola, la riqualificazione delle periferie e la rigenerazione urbana, la rivitalizzazione del centro urbano (con i suoi palazzi storici, i musei, le gallerie, gli archivi e la biblioteca), il verde ed i parchi, i fiumi ed i canali, i laghi e la marina, ed ogni altro aspetto correlato per l’intero territorio. Non è sufficiente ascoltare qualche residente nell’area, occorre incontrare i cittadini ed approfondire il tema”. 

“In un’ottica di condivisione - aggiungono ancora le associazioni -, è fondamentale il confronto con la cittadinanza, solo così facendo i provvedimenti che l’amministrazione dovrà prendere si baseranno sulla conoscenza profonda delle problematiche in gioco, deriveranno dalla ‘partecipazione’ e, stimolandone la co-progettazione, otterranno il sostegno dei cittadini. Consapevoli dell’importanza delle considerazioni su espresse, essendo in gioco scelte che sono in grado di stimolare trasformazioni urbane importanti, le associazioni sottoscrittrici diffondono questo comunicato insieme al questionario, compilabile online, e fanno istanza affinché codesto spettabile sindaco voglia attivarne la promozione anche da parte dell’amministrazione comunale”. 

Questo l’elenco delle associazioni che hanno aderito: “ADHD LAZIO”, “AIFO LATINA”, “APA”, “ARIEL”, “CASA DELLA CITTÀ E DEL TERRITORIO-URBAN CENTER”, “CIIVA”, “CIRCOLO ARCOBALENO LEGAMBIENTE LATINA”, “CITTADINANZATTIVA”, “CUCUAS”, “DOMUS MEA”. “ECOMUSEO LAZIO VIRGILIANO”, “ITALIA NOSTRA LATINA”, “LATINAUTISMO”, “LIBELLULA LIBERA”, “QUARTIERI CONNESSI”, “TRE MAMME PER AMICHE”, “UICI”, “UNIVOC”, “ZAI SAMAN”, COMITATO “PARCO ACQUE MEDIE”, COORDINAMENTO “CAMP”, COORDINAMENTO “VIA LIBERA” 

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