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Domenica, 7 Agosto 2022
L'analisi

Sempre più nonni e meno nipoti, ma Latina resta la provincia più "giovane" del Lazio

La fotografia del Lazio scattata dalla Uil Lazio e dall'Eures in un dossier che analizza la situazione demografica regionale

Sempre più nonni e meno nipoti. Sono infatti oltre 1,3 milioni di over 64enni mentre è un calo la natalità che addirittura in 19 paesi nel 2021 ha raggiunto lo zero assoluto. E' la fotografia del Lazio scattata dalla Uil Lazio e dall'Eures in un dossier che analizza la situazione demografica regionale. Gli anziani sono sempre più soli, più numerosi, meno tutelati e nella metà dei casi con una pensione inferiore ai mille euro al mese. Il Lazio dunque inveccchia sempre più rapidamente e ha visto passare l'età media da 42 anni del 2003 a 46 nel 2022.

Il 22,9% della popolazione infatti ha più di 64 anni e 200mila (pari al 3,6% della popolazione) sono "grandi anziani" (over 85), che risultano più che raddoppiati negli ultimi 20 anni (erano 91 mila nel 2003, mentre gli over64 sono aumentati del 38,4%). Più modesta invece è la crescita della restante popolazione (+5,1% tra il 2003 e oggi) sia per la progressiva riduzione dei flussi migratori sia per il calo della natalità. "Una situazione che impone serie riflessioni a livello sociale - commenta il segretario della Uil Lazio, Alberto Civica - il mancato ricambio generazionale è frutto anche di politiche poco attente ai giovani e alle famiglie, alla mancanza di lavoro che spinge i nostri ragazzi a costruire il proprio futuro all'estero, a un welfare di prossimità tanto inneggiato e poco praticato. Un welfare che è utile quando si tratta di elogiare i nonni baby sitter, ma che spesso dimentica la flessibilità lavorativa per le neomamme e dimentica i propri anziani che da pilastro sociale diventano facilmente un peso. Basti pensare alla stessa transizione digitale, non certo a misura di anziani che, non a caso, spesso affollano gli uffici pubblici, le banche, gli uffici postali, alla ricerca di codici, password e spiegazioni più comprensibili".

Nel dettaglio, con una media di 48 anni, è Rieti la provincia più anziana del Lazio. Seguono Viterbo con un'età media della popolazione pari a 47,3 anni, Frosinone (46,5), Roma (45,8 anni) e infine Latina (45,2 anni). che si conferma come la provincia più "giovane". A livello comunale Marcetelli è il paese dei nonni, con un'età media che sfiora i 60 anni mentre Fiano Romano (con un'età media di 42,1 anni), e San Cesareo (42,3 anni) sono i due comuni con l'età media più bassa in tutta la regione. 

Non è un caso che gli over 64 siano più facilmente vittime di criminalità, in modo particolare truffe, frodi e delitti informatici, cresciuti del 588%. Inoltre, gli anziani rappresentano un terzo delle vittime degli omicidi colposi (34,8%), dei furti con strappo (34,1%) e degli omicidi volontari (33,3%, nella maggior parte dei casi vittime della violenza e del disagio familiare). Problemi cui si aggiunge, sotto il profilo sanitario, una maggiore vulnerabilità tanto che il 61,7% di loro presenta almeno una malattia cronica e il 49,3% soffre di multimorbilità. Nel 2021 i ricoverati over 64 sono stati circa 193 mila, pari ad oltre il 50% del totale dei ricoverati nell'anno e al 14,7% della popolazione anziana. "Contrariamente a quanto si pensa, gli anziani non si ammalano più spesso dei giovani - afferma Civica - ma si ammalano più gravemente e presentano più patologie. Ciò comporta un ricorso maggiore alla sanità e più accessi negli ospedali. Cosa non sempre immediata soprattutto in alcune province, come ad esempio Rieti, e soprattutto argomento che ci riporta alla centralità della sanità pubblica, bistrattata e depotenziata negli anni. La pandemia purtroppo è stata una triste conferma".

Altro problema da affrontare è poi quello della solitudine: sono infatti 384mila gli anziani che vivono in nuclei monocomponenti, registrando una crescita nell'ultimo quinquennio dell'11%. Di questi, almeno un terzo si trova in una condizione di serie difficoltà economiche e di vulnerabilità sociale. Si stima infatti che ben 162 mila anziani vivano sotto la soglia di povertà e un pensionato su due percepisce meno di mille euro al mese. Sono 1,1 milioni gli assegni pensionistici erogati agli anziani nel Lazio nel 2021, che rappresentano l'8,5% del totale nazionale, pari a 12,84 milioni di unità. L'85,1% delle pensioni erogate agli anziani nel Lazio è rappresentato da assegni di vecchiaia (927 mila), mentre le pensioni di inabilità/invalidità rappresentano il 5,8% (63.456) e quelle sociali, il 9,1% del totale delle prestazioni (98.665). Il 41% degli assegni pensionistici (di vecchiaia e sociale) erogati nel Lazio non raggiunge i mille euro mensili. Di contro, il 3,5% degli anziani, i cosiddetti "pensionati d'oro", percepisce pensioni pari o superiori a 5 mila euro al mese.

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