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Lunedì, 27 Maggio 2024
In provincia

Avvio dell'anno in salita: scuole in tilt tra cattedre non assegnate e docenti scavalcati

Patrizia Giovannini della Gilda Insegnanti: "Il sistema informatizzato ha fallito ancora una volta e le operazioni di nomina anticipate pregiudicano l’avvio delle lezioni"

Un altro anno scolastico che inizia in salita. Il 1 settembre, alla presa di servizio dei docenti nelle scuole, c’è stato il caos tra posti rimasti vacanti e insegnanti nominati sulla stessa cattedra, scavalcati o esclusi. "Il sovraccarico di lavoro per gli uffici amministrativi già sottodimensionati è enorme e sicuramente le lezioni ripartiranno senza tutti i docenti in classe". La coordinatrice provinciale della Gilda Insegnanti, Patrizia Giovannini, già nei giorni scorsi denunciava il rischio di una ripresa delle attività scolastiche in affanno. La conferma arriva oggi, a pochi giorni dall’apertura del nuovo anno scolastico, dalle parole della stessa sindacalista. "La situazione che si sta verificando a Latina, ma non solo nella nostra provincia – spiega Giovannini - è paradossale: abbiamo cattedre scoperte per rinunce di insegnanti nel frattempo entrati in ruolo non acquisite dall’algoritmo, sulle quali non sempre sono stati assegnati i supplenti perché l’algoritmo ha girato troppo presto, prima di acquisire tutti i posti realmente liberi e disponibili. Fatto sta che questi docenti, parliamo di insegnanti plurititolati e primi in graduatoria, sono senza una cattedra o sono stati addirittura scavalcati da colleghi posizionati successivamente in graduatoria".

"La nostra provincia, in particolare quest’anno, con l’anticipazione delle operazioni di nomina, - continua la segretaria della Gilda - fa i conti con il problema delle domande di supplenza presentate a luglio, in assenza di un quadro definito delle disponibilità, e con la presenza delle isole. Chi occupa posizioni utili in graduatoria e per anni ha avuto incarichi nelle medesime scuole ma non ha espresso tra le preferenze anche le isole, purtroppo è rimasto fuori dalle nomine perché al 31 agosto erano disponibili pochi posti, per la maggioranza non appetibili perché scomodi e difficilmente raggiungibili". Questa mattina, giovedì 7 settembre, l’Ambito territoriale di Latina ha emanato il decreto di rettifica sulle nomine errate, "ma non basta – sottolinea Giovannini - perché c’è la necessità di rifare le operazioni per la nomina dei supplenti inserendo tutti i posti disponibili che, per via di un sistema fallace, non sono stati tempestivamente considerati nel primo turno del 31 agosto". "Pur consapevoli che è il Ministero ad aver imposto questa modalità di operare, come Gilda abbiamo chiesto all’ufficio territoriale di far girare di nuovo l’algoritmo per assegnare correttamente le cattedre disponibili e vacanti, nel rispetto dei diritti di graduatoria e prendendo atto che il sistema informatizzato non ha funzionato correttamente. Restiamo basiti di fronte a un Ministero che si definisce del merito, ma che di fatto opera senza tenere conto della meritocrazia determinata da titoli ed esperienza. Salutiamo invece positivamente quelle regioni e gli ambiti territoriali come la Sicilia che hanno deciso di conferire le nomine dal 6 settembre in poi".    

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