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Il progetto

Latina Capitale della Cultura 2026, anche la Diocesi al lavoro per la candidatura

Un progetto portato avanti dall'amministrazione comunale e incoraggiato anche dal vescovo Mariano Crociata: "Per la Chiesa pensare alla dimensione cultura significa pensare all'uomo stesso"

L'amministrazione comunale di Latina è al lavoro per la candidatura di Latina a Capitale italiana della Cultura 2026 che dovrà essere presentata al ministero della Cultura. Una iniziativa incoraggiata, in un'ottica di crescita della città e del territorio circostante, anche dalla diocesi di Latina e dal vescovo Mariano Crociata 

Proprio per la rilevanza del progetto il vescovo Crociata ha deciso dunque di istituire un gruppo di lavoro all'interno della diocesi per studiare il contributo che si potrà offrire alla comunitò ecclesiale nel caso in cui Latina sia nominata Capitale della Cultura 2026.

"Il lavoro di questo gruppo - si legge in una nota - proseguirà anche in caso di diniego del titolo, in quanto per la Chiesa cattolica pensare alla dimensione culturale significa pensare all’uomo stesso. Con un riferimento proprio a San Tommaso d’Aquino, di cui stiamo celebrando i tre centenari, è utile ricordare che il significato essenziale della cultura sta nel suo essere una caratteristica della vita umana in quanto tale, così che si può ben dire che l’uomo vive di una vita veramente umana grazie alla cultura".

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