Sabato, 13 Luglio 2024
Il caso / Borgo San Michele

I disagi delle famiglie per la scuola senza tempo pomeridiano: appello al commissario Valente

In 60 firmano una lettera in cui esprimono disagio e delusione per la situazione dell'istituto paritario Madonna di Fatima di Borgo San Michele. La pratica bloccata a causa della caduta dell'amministrazione

Un appello al commissario del Comune di Latina Carmine Valente, affinché prenda in esame le richieste delle famiglie e prenda in considerazioni i bisogni educativi dei bambini. E' una lettera che firmano 58 genitori di alunni che frequentano la scuola paritaria comunale Madonna di Fatima di Borgo San Michele e che si dicono "delusi, arrabbiati e stanchi". La vicenda riguarda in particolare l'offerta scolastica, ancora mancante dell'orario pomeridiano. In molti, soprattutto i 20 bambini che sono ora al terzo anno di scuola dell'infanzia, speravano in una vita finalmente normale dopo le lunghe restrizioni dovute alla pandemia, ma non è stato così. E anche questo anno scolastico è cominciato con incertezze e tagli. E conseguenti disagi per decine di famiglie.

"Sono circa 60 in tutto i bambini che frequentano la scuola paritaria comunale del borgo che è sempre stata un fiore all’occhiello, una perla da custodire… peccato che al comune non interessi granché la questione educativa dei piccoli cittadini. Soldi, questo il punto focale - scrivono nella lettera - E la prima spesa che si taglia è la questione educativa (come anche la soppressione del servizio scuolabus Faiti-San Michele)". Poi, nella stessa missiva, ricostruiscono i fatti:

"Nel gennaio 2022 esce il bando per la conferma e l’iscrizione dei bimbi alla scuola dell’infanzia comunale paritaria con la novità dell’orario ridotto: subito il fermento e la destabilizzazione - Ma alcuni consiglieri comunali si adoperano perché si possa offrire ai bimbi della paritaria la stessa opportunità dei bimbi che frequentano la scuola statale: un orario scolastico fino alle 16.  Il consigliere Tommaso Malandruccolo tempestivamente organizza un incontro con la dottoressa Pazienti (assessora alla pubblica istruzione) che subito rassicura le famiglie garantendo che verranno proposti progetti affinchè l’offerta formativa pomeridiana possa essere garantita.  L’opposizione, con Pagliari, presenta una mozione, che viene approvata, chiedendo il prolungamento dell’orario. Nel mese di giugno viene approvato il bilancio comunale dove l’orario completo fino alle 16 per le scuole infanzia paritarie comunali non è più un punto interrogativo. Tutto sembra procedere a favore dei bambini e delle loro famiglie".

Poi però il sindaco decade, decade anche la giunta e subentra il commissario e iniziano settimane di paralisi e attesa proprio a ridosso dell'inizio del nuovo anno scolastico. Passa la data del 4 settembre e delle elezioni suppletive nelle 22 sezioni e il sindaco Coletta torna al suo posto, ma non si fa in tempo, di nuovo, ad approvare la pratica perché l'opposizione non viene concesso neppure l'avvio del primo consiglio comunale. 

"Intanto la scuola è iniziata - aggiungono i genitori - e le famiglie sono nel nuovo vortice organizzativo che quest’anno richiede sforzi e sacrifici più importanti che possano sopperire alla mancanza di un servizio alla comunità: nonni, zii, amici, babysitter e chi più ne ha più ne metta, per poter concedere ai genitori di terminare l’orario lavorativo senza dover carambolare da una parte all’altra della città. Ovviamente per chi ha più figli questo diventa ancora più difficile. Poi non chiedete alle famiglie di fare sacrifici, non chiedete alle donne di fare più figli perché l’Italia è a natalità 0. Prima di tutto agevolatele le famiglie e accogliete i bisogni educativi dei bambini. Ci appelliamo al commissario Valente - concludono - perché tenga conto del grave disagio che stanno vivendo le famiglie e che se non si fanno sentire in modo prepotente è solo perché siamo stanchi e indaffarati, ma non rassegnati, questo per i nostri figli non possiamo permettercelo".

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