Sabato, 15 Maggio 2021
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Latina e Lazio in zona arancione, le regole dal 30 marzo. Cosa cambia poi a Pasqua

Si allentano leggermente le maglie per 4 giorni; riaprono i negozi e tornano in classe gli studenti, anche se non in tutti i comuni; nuove disposizioni per le visite ai parenti. Quali sono invece le regole nel weekend lungo di Pasqua

Da martedì 30 marzo, secondo l’ultima ordinanza del ministro della Salute, la provincia di Latina e tutto il resto del Lazio tornano in zona arancione. Saranno in vigore misure meno stringenti per il contrasto alla diffusione del coronavrus rispetto a quelle previste nelle ultime due settimane di zona rossa.

Potranno riaprire i negozi, mentre per bar e ristoranti sarà possibile lavorare ancora solo per asporto e consegne a domicilio, cambiano le regole per le visite a parente ed amici e gli studenti rientreranno a scuola, ad eccezione di quelli delle superiori per i quali è prevista ancora la dad. Queste alcune delle misure in vigore dal 30 marzo fino al 2 aprile; dal giorno successivo e fino al 5 aprile, durante le festività di Pasqua, infatti, tutta l’Italia sarà nuovamente in zona rossa.

Ma vediamo nello specifico quali sono le regole della zona arancione.

Gli spostamenti

In zona arancione è possibile muoversi nel proprio comune, tra le 5 e le 22, mentre gli spostamenti verso altri comuni o regioni sono consentiti solo per le ormai note tre motivazioni: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. E’ consentito il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione, così come è possibile andare nelle seconde case sia all’interno che fuori la regione. A chi vive in un comune con meno di 5mila abitanti è consentito spostarsi tra le 5 e le 22 entro i 30 km dal confine, anche in un altra regione, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia.

Visite a parenti ed amici

E’ consentito, sempre tra le 5 e le 22 e una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione dello stesso comune ad un massimo di due persone oltre a quelle già conviventi nella casa di destinazione; le persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 su cui esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che vivono con loro.

Bar e ristoranti

Nei quattro giorni di zona arancione anche nella provincia di Latina e nel Lazio sono sospese le attività di servizi di ristorazione all’interno dei locali (tra cui bar, ristornati, gelaterie e pasticcerie); l’asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali, è concesso fino alle 22, ridotto fino alle 18 per bar e altri esercizi simili senza cucina, mentre è sempre consentita la consegna a domicilio. 

Negozi aperti

Con il ritorno in zona arancione riaprono tutti i negozi e le attività, compresi anche estetisti e parrucchieri; le attività dovranno restare chiuse nei giorni festivi e prefestivi nei centri commerciali dove rimangono aperti solo farmacie e parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie, tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Scuole

In zona arancione riprendono anche le lezioni in presenza per tutte le scuole (dai nidi alle medie) ad eccezione delle superiori per le quali si continuerà con la dad fino al 31 marzo; dal 7 aprile, poi, l’attività didattica sarà in presenza al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione scolastica. Alcuni comuni della provincia pontina, come Pontinia, Fondi, Cori, Terracina e San Felice Circeo, hanno optato però per la chiusura delle scuole anche prima delle vacanze di Pasqua, nei giorni del 30 e 31 marzo: specifiche ordinanze sono state firmate dai sindaci con cui viene disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza.

Cultura e svago

Restano chiuse mostre e musei, sono sospesi gli spettacoli all’aperto mentre restano aperte le biblioteche su prenotazione e gli archivi.

Attività motoria o sportiva

In zona arancione restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici. E’ consentito svolgere attività motoria o sportiva all’aperto anche presso aree attrezzate e parchi pubblici purché nel rispetto della distanza di almeno due metri per la seconda. E’ consentito poi recarsi presso i centri e i circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o in assenza di tali strutture di comuni limitrofi per svolgere solo attività sportiva di base all’aperto. E’ interdetto l’uso di spogliatoi interni agli stessi circoli.

Pasqua in zona rossa: le regole

Per Pasqua, come detto, cambierà ancora tutto. Il 3, 4 e 5 aprile si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse, come successo per Natale. Saranno consentiti esclusivamente gli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute. Entra i  gioco però la deroga per le visite a parenti ed amici: in questi tre giorni, infatti, sarà consentito, per una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione di amici o parenti della stessa regione, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone. Chi si sposta potrà comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti.

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