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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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'Ottobre Rosa', così la prevenzione salva le donne dal tumore al seno

Cerimonia di chiusura della campagna 2021 organizzata dalla Lilt di Latina in collaborazione con la Breast Unit della Asl

L’aula magna della facoltà di Medicina de ‘La Sapienza’ di Latina ha ospitato il convengo di chiusura della Campagna Ottobre Rosa 2021 organizzato dalla Lilt Latina. A rare gli onori di casa il  presidente Nicoletta D’Erme, il direttore della Breast Unit della Asl Fabio Ricci e la direttrice del Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche della facoltà di Farmacia e Medicina Università Sapienza di Roma – Polo Pontino, Antonella Calogero.

Tra gli interventi anche quello del Prefetto Maurizio Falco. “E’ importante sostenere progetti virtuosi come questo – ha sottolineato– poiché mettono in relazione enti, associazioni, strutture sanitarie e cittadinanza creando rapporti di fiducia duraturi che nel tempo danno sempre maggiori risultati”. 

“I numeri del tumore sono altissimi – ha esordito la presidente Lilt Nicoletta D’Erme -  siamo sui 54mila casi l’anno, e nel 2020 si stima ci siano stati 470mila screening mancati. Noi abbiamo il dovere di informare per avvicinare le persone allo screening e non potremmo farlo senza i nostri volontari che mettono il loro tempo a disposizione degli altri. Per noi Ottobre Rosa è tutto l’anno – ha detto - perché tutto l’anno svolgiamo visite di prevenzione gratuite e campagne di sensibilizzazione alla diagnosi precoce e questo diminuisce il rischio di mortalità e può garantire una vita migliore alla paziente oncologica”.

Grazie alle visite preventive molte donne scoprono di avere un carcinoma mammario e vengono prese in cura dalla Breast Unit della Asl che le accompagna in tutto il loro percorso di diagnosi, trattamento e riabilitazione post intervento. 

“Il nostro obiettivo – ha affermato la direttrice generale della Asl Silvia Cavalli – è raggiungere un più vasto numero di screening. Ad oggi abbiamo raggiunto il 25%, quindi 1 donna su 4, che si sottopone a visite di prevenzione, ma in futuro l’obiettivo è raggiungere il 100% della popolazione femminile”.

Dello stesso avviso il sindaco Damiano Coletta, che ha precisato come la “conoscenza va alimentata, e ognuno lo deve fare secondo il proprio ruolo, soprattutto in un periodo come questo in cui la ‘non cultura’ e la non informazione danneggiano la salute di tutti”. “Se noi cresciamo – ha aggiunto il preside della Facoltà Carlo Della Rocca – lo dobbiamo anche alle associazioni che sensibilizzano e lavorano sul territorio”.

Di “battaglia culturale”, intesa come inno alla vita, ha parlato anche il direttore della Breast Unit Fabio Ricci, rimarcando il fatto che questa unità annulli qualsiasi tipo di disuguaglianza socio-culturale, poiché che “tutte le donne prese in carico dalla Breast Unit vengono curate allo stesso modo, senza distinzioni”.

Di conoscenza e corretta informazione ha parlato nel suo intervento anche l’Assessore alle Pari Opportunità della Regione Enrica Onorati sottolineando come “in questo periodo di mistificazione della cultura e della scienza, realtà come quella della Breast Unit e il partenariato con le associazioni e l’Università, costituiscono delle eccellenze”.

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