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Martedì, 25 Giugno 2024
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Siccità e alluvioni: il progetto del Consorzio di bonifica per raccogliere le acque

In 12 mesi il territorio si doterà di un sistema di paratoie e invasi fra l'Ufente e i canali Selcella e Linea Pio, in grado di garantire l'irrigazione anche nei periodi più critici

"Oggi è la giornata del Consorzio di bonifica, dei sindaci e del territorio. In questi mesi abbiamo affrontato siccità e dissesto idrogeologico. Siamo bravi a gestire l'emergenza, un po' meno a programmare. Ora invece agiamo anche sul fronte della programmazione, per gestire al meglio la risorsa idrica e difendere il territorio dai cambiamenti climatici". E' il prefetto di Latina Maurizio Falco a introdurre la presentazione del progetto elaborato dal Consorzio di bonifica Lazio Sud Ovest "Sistema integrato Ufente, Selcella, Linea Pio VI". Un programma di intervento a supporto dell'irrigazione collettiva, presentato oggi agli agricoltori e alle associazioni di categoria.

Si tratta di un progetto pensato per affrontare le emergenze causate dai cambiamenti climatici, che di volta in volta determinano il mutamento del regime pluviometrico, la riduzione dei flussi e la conseguente diminuzione delle portate disponibili per l'irrigazione dei campi. Gli interventi coinvolgono tre corsi d'acqua, appunto l'Ufente, il canale Selcella e il Linea Pio, e consentiranno, una volta a regime, di aumentare la portata idrica per l'agricoltura conservando l'acqua per i periodi di siccità.

"Abbiamo avuto forti alluvioni a giugno - spiega il presidente del Consorzio di bonifica Pasquale Conti - ma non tutta l'acqua finisce in falda. Occorre dunque immagazzinarla e creare riserve per usarla quando serve. Ora in un'ora cade un decimo dell'acqua caduta mediamente in un anno. Il paradosso di questa provincia è infatti che ci siano ettari di territorio che soffrono la siccità e a qualche chilometro il fiume Ufente che corre direttamente fino al mare. Nell'arco di 20 anni abbiamo avuto sei crisi idriche, ora dunque ci dobbiamo attrezzare. Ecco dunque cosa prevede il progetto: prevediamo di sbarrare il fiume Ufente e creare un serbatoio di circa 900mila metri cubi, con capacità complessiva di regolazione pari a 9 milioni di metri cubi. L'acqua si alza e poi attraverso le varie traverse finisce nel Selcella che defluisce verso l'idrovora di Mazzocchio. Nel Selcella realizzeremo una stazione di pompaggio che invia l'acqua che la invia al Linea Pio VI, lungo l'Appia, con una portata di circa 1.800 litro al secondo, così da integrare l'acqua disponibile per il primo, secondo e terzo bacino lungo l'Appia". Si realizza così il vantaggio immediato di integrare la risorsa disponibile e un vantaggio indiretto che consente di ridurre, nei periodi di siccità, i prelievi dalla falda e a ridurre al contempo la penetrazione del cuneo salino che è un problema importante in questa provincia.

"Questo intervento - aggiunge il direttore del Consorzio Lazio Sud Ovest, Natalino Corbo - si deve inquadrare in una cornice più ampia. Noi siamo destinatari di importanti finanziamenti: circa 50 milioni tra investimenti per le risorse idriche e sul dissesto idrogeologico. In questo mese ci sarà l'affidamento di un altro appalto importante per l'irrigazione di soccorso: l'automazione di 138 paratoie che saranno gestite da remoto, cinque tipologie diverse, ognuna avrà un display e un'antenna per la trasmissione dei dati. Il sistema integrato Ufente, Selcella, Linea Pio, è complementare agli altri. Anche in questo caso infatti, oltre alla realizzazione di una serie di manufatti, è prevista la realizzazione di altre 72 paratoie. Di fatto quindi circa 20mila ettari di territorio e 10mila aziende agricole passeranno a una gestione altamente informatizzata e ingegnerizzata. In corso di progettazione abbiamo inoltre definito una serie di ulteriori ottimizzazioni: abbiamo progettato ad esempio una paratoia che si solleva mediante degli organi idraluci a necessità. L'abbiamo definita un piccolo Mose".

Tutto, garantiscono dal Consorzio, sarà realizzato nei prossimi 12 mesi. “Il progetto Ufente, di irrigazione integrata collettiva - ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano - dimostra ancora una volta la grande capacità progettuale del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest. Una capacità che negli ultimi anni è stata in grado di calamitare importanti risorse per il territorio, attraverso i fondi del Pnrr, del Fondo europeo di sviluppo regionale e, non ultimo, del Fondo di sviluppo e coesione. Questo progetto è di fondamentale importanza per gli agricoltori pontini. Una categoria particolarmente colpita dal cambiamento climatico. La possibilità di attingere a un sistema di irrigazione collettiva è un indiscutibile sostegno. L’amministrazione comunale è sempre pronta a collaborare con il Consorzio di Bonifica nell’ottica di quella sinergia istituzionale che è indispensabile per lo sviluppo del territorio”.
 

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