Giovedì, 18 Luglio 2024
Lo studio

Qualità della vita: in provincia va meglio per gli anziani che per i bambini

Il report del Sole 24 Ore diviso per fasce di età. Il territorio pontino sembra offrire più servizi agli over 65

Siena sul podio in Italia per numero di pediatri ogni mille residenti al di sotto dei 15 anni, ma anche per asili nido, giardini, spazi di verde attrezzato e sport. Insomma è la provincia i bambini vivono meglio. Per gli anziani invece spicca la provincia di Trento, mentre per i giovani il primo posto della graduatoria nazionale è di Ravenna, per numero di residenti giovani, laureati, disoccupazione, locali e attività di svago e cultura.

Non sono eccellenti invece i risultati della provincia pontina. A rivelarlo è un'indagine sulla qualità della vita realizzata dal laboratorio del Sole 24 Ore, quest'anno divisa per fasce di età.

Qualità della vita dei bambini: buona solo per le rette delle mense scolastiche

A conti fatti, analizzando i diversi rank dello studio, se la passano peggio i bambini degli anziani. Nella classifica complessiva che riguarda appunto la qualità della vita per i più piccoli il territorio pontino compare all'89° posto su 107 con un punteggio totale di 336. Si tratta del dato peggiore del Lazio, anche Frosinone è all'83° posto e Rieti al 79°. Il dato peggiore riguarda il numero di peediatri ogni mille residenti da 0 a 14 anni, ma non va meglio sul fronte dello spazio abitativo, della spesa per servizi e interventi sociali, numero di asili nido, competenze alfabetiche e numeriche, numero di edifici scolastici dotati di palestra, spazi verdi e anche per numero di delitti denunciati a danno di minori. Uniche note positive nei rank analizzati sono relative alle rette per le mense scolastiche (leggi il report di Cittadinanzattiva), per quello che riguarda in particolare l'incidenza percentuale sui redditi della famiglia, e anche lo sport per bambini. Per questi due indicatori la provincia di Latina è rispettivamente all'8° e al 46° posto mentre per la presenza di giardini scolastici al 54°. 

I giovani: pochi laureati, tanti disoccupati. Gli alti e bassi degli indicatori

Migliora, ma di poco, la vita per la popolazione compresa tra i 18 e i 35 anni. In questo ambito Latina compare nella 78esima posizione della graduatoria nazionale delle province italiane con un punteggio complessivo di 452,6. Bassissima la percentuale di laureati tra i 25 e i 39 anni, alti i tassi di dosoccupazione, troppo scarso il numero di amministratori under 40 e pochissime anche le offerte di spettacoli e concerti. In compenso però gli affitti sono meno cari e inoltre i giovani pontini occupati sembrano soddisfatti del loro lavoro. Per numero di matrimoni ogni mille abitanti, età media del parto, presenza di bar e discoteche e di aree sportive, la provincia si posiziona in media fra le prime 50 posizioni.

Anziani sempre più soli, pochi posti nelle Rsa

La provincia pontina risale un po' la classifica soltanto per quanto riguarda la qualità della vita degli anziani, ma è ancora lontana dal raggiungere risultari soddisfacenti. Complessivamente la posizione raggiunta in questa specifica graduatoria è la numero 61 e su questa incidono negativamente i pochi posti letto disponibili nelle Rsa, i pochissimi geriatri attivi ogni 10mila residenti, il consumo di farmaci per malattie croniche, l'assenza quasi totale di biblioteche e anche la percentuale di anziani soli e il trasporto dedicato a over 65 e disabili. Di contro, Latina e provincia sono in 28esima posizione per numero di infermieri (non pediatrici) ogni 100mila abitanti (oltre 1006 contro una media di 907,5), si consumano pochi farmaci per la depressione ed è buona infine la spesa pubblica destinata all'assistenza domiciliare.

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