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Vertice sul Pnrr, il prefetto: "Occorre accelerare ma la macchina è partita e siamo ottimisti"

Il punto in una riunione con sindaci e ordini professionali: 241 progetti ammessi al finanziamento, quasi la metà avviati, 30 conclusi, 13 in esecuzione

"Sui progetti del Pnrr stiamo andando avanti e obiettivamente c'è un clima migliore. Mi sono avvalso della collaborazione degli ordini professionali e della Consulta che ha rinnovato la disponibilità a collaborare con le amministrazioni. I sindaci hanno posto questioni importanti che devono essere risolte anche al livello centrale. Non a caso ha partecipato online il responsabile del Pnrr del ministero dell'Interno, disponibile ad altri confronti di questo tipo". Così il prefetto di Latina Maurizio Falco ha commentato il vertice che si è tenuto ieri, 18 settembre, sul Pnrr, alla presenza dei sindaci pontini e dei rappresentanti degli ordini professionali del territorio.

La necessità è quella di accelerare e, come ha specificato il prefetto, di fare squadra con tutte le istituzioni per arrivare al risultato. "Nessuno può essere contento se il Pnrr fallisce. Questa è una responsabilità collettiva che dobbiamo prenderci tutti". Se un progetto non viene realizzato insomma si perde tutti. "C'è bisogno di competenza, trasparenza, legalità e informazioni puntuali", ha aggiunto ancora il prefetto. Ecco perché c'è bisogno di allargare ancora la collaborazione, non solo alle istituzioni ma agli ordini professionali. "Nell'immobilità c'è ovviamente il rischio di perdere tutto - ha concluso - ma oggi la macchina è in movimento e io sono ottimista".

Il vertice è stata ancora l'occasione per fare il punto sui progetti presentati e su quelli avviati. Il totale dei progetti del Pnrr in provincia ammonta a 537. Sono invece 241 i progetti a titolarità del ministero dell'Interno ammessi al finanziamento. Di questi ultimi ne sono stati avviati 104, 94 non stati invece ancora avviati e 13 infine risultano in esecuzione, 30 quelli già conclusi. Centosedici progetti riguardano piccole opere, 75 progetti medi, 50 sono poi progetti di rigenerazione urbana. 

All’attenzione della prefettura sono state segnalate alcune particolari criticità: la presenza di più sistemi di rendicontazione ha determinato un ritardo nel caricamento dei dati sulla piattaforma; difficile interpretazione delle linee guida per i soggetti attuatori relativamente alle procedure per l’implementazione dei dati sulla piattaforma Regis; difficoltà per il soggetto attuatore di annullare o modificare il rendiconto caricato, anche nello stato di bozza; carenza di personale: Rup e assistenti.

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