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Latina e Lazio in zona rossa: cosa si può fare e cosa è vietato dal 15 marzo: tutte le regole

Misure più restrittive, scuole chiuse, nuove disposizioni per spostamenti, negozi, bar e ristoranti: cambia anche per i cittadini della provincia di Latina

Misure più restrittive, nuove regole per gli spostamenti, per i negozi, i bar e i ristoranti, scuole chiuse. Da lunedì 15 marzo anche la provincia di Latina e il Lazio entrano in zona rossa, per la prima volta se si fa eccezione per le disposizioni che durante il periodo natalizio valevano a livello nazionale. Anche i cittadini della provincia di Latina, ad un anno esatto dal primo lockdown del marzo 2020, sono chiamati ad ulteriori sacrifici, a misure più dure di quelle in vigore negli ultimi mesi. L’ordinanza del ministro della Salute Speranza e il nuovo decreto legge del 12 marzo per il contrasto alla diffusione del coronavirus, che tra l’altro prevede un’Italia tutta in zona rossa nel fine settimana di Pasqua dal 3 al 5 aprile, cambiano la situazione, infatti, anche nel territorio pontino, come nel resto del Lazio.

Ma cerchiamo di vedere nello specifico cosa è possibile fare e cosa è vietato in zona rossa.

Gli spostamenti

Tema sicuramente tra i più delicati quello degli spostamenti. Nelle regioni in zona rossa, e quindi anche nel territorio pontino dal 15 marzo, sono vietati gli spostamenti da e verso altre regioni e anche all’interno del proprio comune se non per le tre comprovate motivazioni che abbiamo imparato a conoscere fino ad oggi: esigenze di lavoro, salute o situazioni di necessità. Torna dunque in campo anche l’autocertificazione che dovrà essere esibita ogni qual volta ci si sposta. E’ consentito il rientro presso i luoghi di residenza, domicilio o abitazione. Mentre è vietato recarsi in altre abitazioni private abitate; non vale dunque la deroga per le visite private ad amici e parenti.

Scuole chiuse

Scuole chiuse dal 15 marzo, compresi anche gli asili nido. In zona rossa, infatti, sono sospese tutte le attività didattiche, compresi i servizi educativi dell'infanzia ovvero asili nido e materne. Questo significa che la didattica e per le scuole di ogni ordine e grado si svolgerà a distanza; resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Bar e ristorazione

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione tra cui quelle di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Questo significa che non sono possibili le consumazioni sul posto o nelle adiacenze nei locali, mentre non è prevista alcuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio; per quanto riguarda l’asporto, invece, resta consentito fino alle 22 per le attività di ristorazione, mentre fino alle 18 per le attività identificate dal codice Ateco 56.30, vale a dire bar e altri esercizi simili senza cucina.

Negozi chiusi

Con l’avvio della zona rossa prevista anche la chiusura di tutte le attività commerciali al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, tabaccherie, edicole e quelle che vendono articoli per l’infanzia. Sono sospesi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Centri commerciali chiusi nei festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, parafarmacie , presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistivi, tabacchi, edicole e librerie.

Cultura e svago

Dopo lacune settimane di apertura in zona gialla, da lunedì 15 marzo sono di nuovo chiusi i musei e le mostre e sono sospesi anche gli spettacoli aperti al pubblico.

Attività motoria e sportiva

Ma si può uscire per una passeggiata o per praticare attività sportiva? Secondo quanto previsto per le regioni in zona rossa, è consentito svolgere attività motoria all’aperto ma solo in prossimità della propria abitazione con obbligo di mascherina. Quanto invece all’attività sportiva, si può praticare solo all’aperto ed in forma individuale. Attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per le prestazioni essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.

Attività lavorativa

Secondo quanto previsto, il personale degli uffici pubblici lavora in smart working, trame che per chi deve svolgere in presenza attività indifferibili. 

Regole per la zona rossa: tutti i chiarimenti con le Faq del Governo
 

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